Mussomeli. Il progettista dei lavori, ing. Isidoro Mazzara, denuncia lo stallo della valorizzazione dell'area Mussomeli. Il sito archeologico di Raffe, inagibile da anni, il 5 aprile del 2011, fu preso in carico dal Comune. Un atto di forza da parte degli amministratori, per scongiurare la revoca di due milioni di finanziamento nell'ambito della Pit Bio-Valley (la Regione Siciliana aveva diffidato il Comune il 20 dicembre 2010: o aprite o restituite i quattrini). E così, oltre un anno e mezzo fa gli operai comunali Vincenzo Ricotta e Mario Nucera, sotto gli occhi attenti di vigili urbani, carabinieri, tecnici comunali e dell'ing. Isidoro Mazzara, progettista e collaudatore dell'opera (in tandem col collega Giuseppe Garro di Caltanissetta), con una tronchese tagliarono di netto la catena al cancello esterno che immette nel viale di accesso all'ex casa cantoniera a servizio del sito archeologico. Centoventi metri su due piani, di struttura rimessa in sesto, a servizio di un piazzale esterno di circa ottocento metri quadri. Tutto abbandonato, tant'è che i ladri avevano avuto vita facile quando, a dicembre 2009, avevano rubato infissi, servizi igienici e quintali di fili di rame, compreso l'impianto di raccolta pluviale. Dopo quell'atto di forza era stato detto che il sito sarebbe stato rimesso a nuovo ed avrebbe dovuto fare parte di un circuito turistico in rete. Come spesso avviene però, alle belle parole, non sono seguiti i fatti ed è di ieri la denuncia del progettista. Dice l'ing. Mazzara: "Ieri sono passato dal parco Raffe e mi si è stretto il cuore. Il sito è completamente abbandonato e già dall'esterno si nota che l'alberatura che era molto folta, è secca o s'è bruciata. Di fatto è fuori uso e bisogna ripiantarla. L'edificio è completamente chiuso e non prende nemmeno aria e noi sappiamo cosa succede ai locali chiusi. Quell'edificio doveva diventare un museo dove collocare i reperti che ci sono a Raffe per esporli ai turisti e alle scolaresche. Le finalità del recupero di parco Raffe erano infatti di valorizzare l'antico insediamento greco risalente a 2.000 anni avanti Cristo e renderlo fruibile coi percorsi. Noi siamo arrivati quasi in cima alla collina e bisognava completare tale percorso con altri 800mila euro per arrivare fin dentro i resti delle mura. Per altro durante i lavori abbiamo trovato diverse tombe e diversi fossili. La sovrintendenza ha eseguito gli scavi e li ha messe in evidenza, pensavamo quindi - continua il progettista - che il Comune o la Sovrintendenza li rendesse fruibili così da favorire il turismo specie in un territorio che ha fame di lavoro. Un sito insomma messo in rete. Ed invece mi muore il cuore a vederlo così abbandonato. Da tecnico e da cittadino dico: abbiamo così poco in questo territorio, perché non valorizzare le cose che abbiamo? Mettere una guardiania e realizzare un museo non costa nulla. Faremmo lavorare dei giovani, magari in cooperativa, così da attrarre turisti e scolaresche nell'ambito di un percorso turistico-culturale guidato. Il mio appello è rivolto al Comune ed alla sovrintendenza, affinché non si perda tutto ciò che di buono è stato fatto con fondi pubblici per un ammontare di 2,5 milioni di euro". "Qualche Cassandra - continua Mazzara - aveva profetizzato che sarebbe stata l'ennesima cattedrale nel deserto ma io non ci credevo, perché avevamo lavorato sodo per valorizzare l'antica città greca, ma adesso mi sono reso conto che i pessimisti avevano ragione. E penso che tutto ciò sia dovuto a due motivi: l'incapacità finanziaria degli enti preposti alla sua valorizzazione e la nostra ignavia per tutto ciò che riguarda la gestione della cosa pubblica. Ci interessa soltanto il privato. Per quanto mi riguarda - conclude l'ing. Mazzara - sono disponibile a dare gratuitamente tutta la collaborazione che Comune e sovrintendenza dovessero ritenere di chiedermi, perché mi amareggia vedere naufragare così un progetto culturale sul quale abbiamo tanto lavorato con amore e passione". Roberto Mistretta 12122012
SICILIA - Il sito di Raffe completamente abbandonato
Il progettista dei lavori di valorizzazione del sito archeologico di Raffe, ing. Isidoro Mazzara, ha denunciato lo stallo della valorizzazione dell'area. Il sito, preso in carico dal Comune nel 2011, è stato abbandonato e non è stato completato come previsto. Mazzara ha denunciato che il sito è stato abbandonato e che le finalità del recupero di parco Raffe erano di valorizzare l'antico insediamento greco e renderlo fruibile coi percorsi. Ha anche denunciato che la sovrintendenza ha eseguito gli scavi e li ha messe in evidenza, ma non li ha resi fruibili.
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