La Regione stanzia dieci milioni La metà andrà alle chiese, il resto ad enti locali ed altri soggetti. Almeno il 25 sarà a fondo perduto Intanto a Pegognaga sono stati aggiudicati i lavori per gli interventi sul teatro comunale. Dieci milioni per gli interventi di recupero e restauro sui beni culturali danneggiati dal terremoto di maggio nel Mantovano: lo stanziamento è stato approvato ieri dal Consiglio regionale della Lombardia. «Si tratta - spiega Carlo Maccari, consigliere regionale mantovano del Pdl e subcommissario regionale al terremoto - di un provvedimento che il Consiglio regionale aveva promesso e che ora è stato formalizzato». Ma quali saranno i meccanismi di funzionamento di questo fondo? «Anzitutto, si tratta di un fondo di rotazione - fa presente Maccari -: i contributi assegnati saranno per almeno il 25 per cento a fondo perduto, mentre la parte restante dovrà essere restituita in dieci anni senza interessi. La metà della somma verrà destinata alle chiese, l'altra metà ad enti locali ed altri soggetti, che potranno utilizzarli. ad esempio. per i teatri". Il subcommissario tiene a sottolineare lo scopo di questo stanziamento: «Con questi 10 milioni non andremo ad incidere per gli interventi legati ai beni culturali sui fondi del decreto 74, che cercheremo di riservare, quindi, ad altri scopi. Penso al ponte di San Benedetto e ai risarcimenti sulla filiera lattiero casearia. Tutti argomenti sui quali andrà effettuata una rinegoziazione con l'Emilia-Romagna. A tale scopo - conclude Maccari - mi incontrerò presto con il commissario Vasco Errani». I 10 milioni messi a disposizione da Regione Lombardia, peraltro, potranno anche essere integrati da altre misure. Una richiesta specifica avanzata da Maccari al presidente Roberto Formigoni va anche nella direzione di riservare alle zone terremotate una quota dei fondi dei vari bandi che verranno varati dalla Regione. In proposito, è già stato applicato questo concetto agli impianti sportivi: dei 6 milioni messi a disposizione di recente per gli interventi sulle palestre, il 20 per cento è stato riservato alle strutture da sistemare nella provincia di Mantova. Nei prossimi giorni, intanto, saranno aperti a Pegognaga i cantieri per la messa in sicurezza del teatro comunale Anselmi, nonché della chiesa e del campanile di Polesine, gravemente lesionati dal sisma. Lo ha annunciato l'assessore al bilancio Dario Gorrieri, che ha precisato l'avvenuta aggiudicazione provvisoria degli interventi provvisionali a due ditte che dovranno eseguire i lavori. Nel mese scorso il Comune di Pegognaga aveva indetto un bando al quale hanno partecipato 21 imprese; ne sono state sorteglaate 5 che hanno presentato loro migliore offerta La messa in sicurezza della chiesa parrocchiale e del campanile di Polesine, è stata aggiudicata alla Baschieri srl di Sassuolo, che ha presentato un ribasso d'asta del 18,46 rispetto a una base di 60.000 euro. Per il teatro comunale l'intervento di messa in sicurezza è stato assegnato Ediltre srl di Corte Franca (Brescia), che ha proposto un ribasso del 33 sulla base di 250.000 euro. Dopo i previsti controlli sulla documentazione presentata dalle due ditte, a cura dell'ufficio tecnico comunale, l'aggiudicazione dei lavori diventerà definitiva e operativa. Questo sarà un ulteriore passo in avanti verso la normalità: la messa in sicurezza del teatro consentirà l'apertura del blocco stradale di via Verdi e un netto miglioramento della viabilità nel capoluogo.
LOMBARDIA - Obiettivo: riaprire i beni culturali
La Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per gli interventi di recupero e restauro sui beni culturali danneggiati dal terremoto di maggio nel Mantovano. La metà della somma verrà destinata alle chiese, l'altra metà ad enti locali ed altri soggetti. Almeno il 25% dei contributi assegnati sarà a fondo perduto e dovrà essere restituito in 10 anni senza interessi. I lavori per la messa in sicurezza del teatro comunale di Pegognaga sono stati aggiudicati a Ediltre srl di Corte Franca (Brescia) per 250.000 euro, mentre la chiesa e il campanile di Polesine sono stati messi in sicurezza dalla Baschieri srl di Sassuolo per 60.
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