Il protocollo, cha sarà firmato a breve, non sarebbe gradito alla Soprintendenza Comune e Ministero vogliono valorizzare palazzo de Nordis, le mura e l'ipogeo Malumori serpeggianti nelle branche friulane del Ministero per i beni e le attività culturali: il dato è certo (perché confermato, pur senza dettagli, da Roma) e tratteggia un quadro di malcelato fastidio nei confronti di un importante risultato che Cividale si accinge a conseguire. L'accordo che l'amministrazione del sindaco Stefano Balloch sta per siglare con il Ministero per favorire lo sviluppo di vari comparti del patrimonio storico-artistico cittadino non è visto, a quanto sembra, di buon occhio da tutti. La notizia ha cominciato a circolare nei giorni scorsi e ha trovato, come detto, una velata conferma dagli ambienti ministeriali: sul perché del clima da "fronda", però, è mistero. Una possibile lettura porta alle specifiche responsabilità in termini attuativi che il protocollo (il cui testo, peraltro, non è ancora stato divulgato, nemmeno in forma sommaria) introdurrebbe per determinati soggetti, Soprintendenza, verosimilmente, in primis. Il sindaco Stefano Balloch, tuttavia, cade dalle nuvole: «Non ne sapevo niente, di queste presunte tensioni. Resto dawero stupito. Due settimane fa abbiamo ricevuto alcuni funzionari del Ministero per i beni e le attività culturali, in visita a Cividale per eseguire gli approfondimenti necessari per la stesura definitiva del documento. Un tanto a seguito del mio recente incontro con la responsabile della segreteria generale del Ministero, Maddalena Ragni, che aveva dato disposizione alla struttura di espletare tutte le pratiche burocratiche finalizzate alla redazione dell'intesa. L'obiettivo era di addivenire alla firma entro l'anno, e così sarà". Nessuna marcia indietro, dunque? «Assolutamente no garantisce il primo cittadino . La scorsa estate, durante la cerimonia di scoprimento della targa Unesco, il ministro Ornaghi accolse con favore l'istanza da me lanciata ai fini del potenziamento del sistema culturale cividalese, proprio in conseguenza all'ingresso della città nella World Heritage List. Il protocollo creerà un ponte diretto fra Cividale e Roma, che produrrà molteplici benefici per la nostra realtà. Sono molto soddisfatto di aver raggiunto un obiettivo simile, traguardo tutt'altro che scontato". Gli impegni, reciproci, che Comune e Ministero si assumeranno con la stipula dell'atto riguardano palazzo de Nordis (che dovrà recuperare la sua vocazione museale e assicurare, dunque, un'apertura permanente), i tesori archivistici, le mura anti-che, gli studi archeologici. Non solo: si è deciso di inserire nel programma di valorizzazione anche l'ipogeo celtico, affascinante e controversa testimonianza del passato che, finora, non è stata adeguatamente valorizzata e reclamizzata.