Nuova tappa nell'iter di candidatura a Capitale della Cultura Europea 2019. Dopo la pubblicazione del bando di gara da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MiBAC), a Roma c'è stato il primo incontro ufficiale delle città italiane che si candidano a capitale della cultura europea 2019 con la Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea, rappresentata dalla presidentessa Ann Branch, il ministro per i beni culturali Lorenzo Ornaghi, il segretario generale Antonia Pasqua Recchia e i responsabili del Focus Point Capitali Europee della Cultura, appositamente istituito presso il Ministero. Per Venezia è intervenuto il presidente del Comitato Promotore Innocenzo Cipolletta con il direttore generale Francesco Borga e il direttore di candidatura Maurizio Cecconi. Nell'incontro sono stati presentati e approfonditi i requisiti richiesti ai progetti di candidatura in termini di tempistiche, modalità di presentazione e contenuti. Questo l'iter di candidatura: 2013: l'Ue nomina una commissione indipendente composta da 13 membri, di cui 7 di nomina europea e 6 di nomina italiana entro settembre e presentazione del dossier di candidatura. «Siamo pronti - ha detto Innocenzo Cipolletta -. Il bando corrisponde a quelle che erano le nostre attese. È ovvio che il titolo di "capitale va alla città e non al territorio, ma la capitale può farsi accompagnare dal territorio in cui essa si inserisce. Per noi significa proseguire con accresciuta efficacia il cammino fin qui intrapreso dagli enti fondatori».