Venezia inizia a scoprire le sue carte come candidata a Capitale Europea della Cultura per il 2019, insieme all'intero Nordest. Si è svolto infatti a Roma - dopo la pubblicazione del bando di gara da parte del Ministero dei Beni Culturali - l'open day riservato alle città intenzionate a candidarsi, a confronto con il presidente della Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea Ann Branch, il ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, il segretario generale del Ministero Antonia Pasqua Recchia e i responsabili del Focus Point Capitali Europee della Cultura, istituito al Ministero. Non ancora un momento di selezione, ma piuttosto di chiarimento, per capire i criteri con cui verrà effettuata la scelta finale di una città italiana che, assieme a una città bulgara, potrà condividere nel 2019 il ruolo di capitale europea della cultura. La lista dei pretendenti è folta: oltre a Venezia con il Nordest, corrono Aosta, Amalfi, Bari, Bergamo, Brindisi, Caserta, L'Aquila, Mantova, Matera, Perugia e Assisi, Siena, Siracusa e il sud-est e Urbino. Sarà l'Unione Europea a nominare all'inizio del 2013 una commissione indipendente di 13 membri (sette di nomina europea e sei di nomina italiana), a cui entro settembre del prossimo anno le città in lizza presenteranno il dossier di candidatura, tra cui entro la fine del 2013 sarà individuata una lista breve di possibili candidate, con una prima selezione. Quindi, nel 2014, la Commissione sceglierà la città candidata come capitale europea della cultura per il 2019, che sarà ufficializzata l'anno successivo dal Consiglio dei Ministri Europeo, permettendole dunque di fregiarsi già della designazione. Molto importante sarà anche il coinvolgimento oltre che delle istituzioni politiche anche di quelle economiche di Venezia e Nordest, perché - recita il bando di gara - «un forte coinvolgimento dei rappresentanti del settore socio-economico della città e della regione è determinante per il successo dell'evento». «Siamo pronti - commenta il presidente del Comitato promotore della candidatura veneziana Innocenzo Cipolletta - e il bando corrisponde a quelle che erano le nostre attese. È ovvio che il titolo di "capitale" va alla città e non al territorio, ma la capitale può farsi accompagnare dal territorio in cui essa si inserisce». Il tema portante della candidatura veneziana sarà il rapporto tra cultura e economia. Venezia ospiterà le manifestazioni più significative. Belluno esalterà il tema dell'acqua e il rapporto con l'artigianato. Multiculturalità e multilinguismo saranno declinate da Bolzano, mentre Gorizia punterà oltre che sulla valorizzazione del Carso, sulle relazioni tra vino e arte. Saperi della conoscenza, saperi del culto e saperi dipinti saranno i tre filoni trattati da Padova. Pordenone darà dimensione europea al suo Festival Pordenone Legge, come farà Trento con il suo Festival dell'Economia, mentre Rovigo valorizzerà il turismo sostenibile lungo il Delta del Po. Treviso affronterà il tema del design, Trieste affronterà le tematiche della scienza anche in rapporto con l'Est. Udine (con Aquileia) punterà alla valorizzazione dell'archeologia e delle tematiche dell'abitare. Verona integrerà le tematiche del paesaggio con l'agroalimentare, Vicenza punterà sui temi dell'oro e del gioiello.
VENEZIA - Venezia dovrà battere altre tredici candidature per essere scelta come Capitale europea della Cultura nel 2019.
Venezia è stata candidata come Capitale Europea della Cultura per il 2019, insieme al Nordest. Il Ministero dei Beni Culturali ha pubblicato il bando di gara e ha svolto l'open day a Roma. La città e la regione dovranno presentare il dossier di candidatura entro settembre del 2013. La Commissione Europea sceglierà la città candidata nel 2014 e il Consiglio dei Ministri Europeo l'anno successivo. Il bando enfatizza l'importanza del coinvolgimento delle istituzioni economiche e del settore socio-economico. Le città candidatarie dovranno presentare un tema portante e una lista di manifestazioni.
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