Un grande museo online che rende finalmente accessibile, senza code o costi per i biglietti, una parte molto rilevante del patrimonio artistico italiano, quello di 52 Fondazioni di origine bancaria. È la galleria appena inaugurata dall'Acri (l'associazione delle Fondazioni) all'indirizzo http:raccolte.acri.it. E' un esempio forte di come la valorizzazione del beni culturali passi anche per il web. Da tempo era attesa un'iniziativa che potesse rendere disponibile, mettendole insieme, le preziose collezioni che si sono sedimentate nel corso dei secoli presso gli enti bancari ridisegnati, come soggetti privati non profit, dalla legge Amato" del 1990. II portale delle arti e della cultura, a misura anche di smartphone, si arricchirà nel corso del tempo. L'Acri vi ha censito intanto oltre 9mila pezzi appartenenti a 59 raccolte. Ogni opera è fotografata e schedata secondo i più accurati standard internazionali. Un universo di forme e colori: a portata di clic sono 5.509 dipinti, 1.583 disegni, 1.054 opere di ceramica, 609 sculture, 368 stampe, 112 articoli numismatici, 67 arredi, 13 opere di arte contemporanea, 10 strumenti, 5 foto d'arte, 4 oggetti di vetro. «Quest'iniziativa dell'Acri afferma Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Associazione - non solo consente di rendere fruibili reciprocamente alle Associate le informazioni sull'entità, la natura e la composizione delle loro collezioni, ma anche di metterle a disposizione di un pubblico vasto come quello di Internet, di cui i giovani sono una delle componenti più significative. Alla loro crescita, formazione e valorizzazione le Fondazioni dedicano particolare attenzione, anche in qualità di potenziali protagonisti di quei processi di innovazione e di sviluppo dei territori che è nel nostro spirito sopportare con maggior impegno». La consultazione nel portale Acri, per addetti ai lavori ma anche per utenti non esperti, può essere effettuata attraverso due modalità: "collezioni" e "ricerca". Nel primo caso viene reso disponibile l'elenco delle raccolte delle Fondazioni partecipanti al progetto e si può navigare dentro ogni singola collezione. Col secondo criterio si può compiere una ricerca tra tutte le opere presenti nel catalogo online: una navigazione che può essere eseguita per autore, titolo, soggetto, materiale e tecnica, secolo. Un'ulteriore e non trascurabile possibilità, a partire da una data opera, è poi quella per singolo autore, che consente di navigare su tutte le sue produzioni catalogate nel portale. L'arte e la cultura rappresentano il principale settore d'intervento delle Fondazioni di origine bancaria: con le loro erogazioni, 4 miliardi in dieci anni, è stato possibile conservare e valorizzare i beni artistici dei territori. Un'attività cui si aggiunge l'organizzazione di eventi e mostre. Non a caso l'iniziativa del portale è stata presentata a Bologna, presso la sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dove sarà esposto fino al 3 febbraio un gruppo di opere significative del Barocco emiliano, con maestri del calibro dei Carracci, di Guido Reni o del Guercino. «Purtroppo quando si è in mezzo a una crisi i tagli di spesa sia pubblici che privati vanno ad impattare proprio sull'arte e sulla cultura, che invece sono la materia prima su cui dovremmo basare i più lungimiranti progetti di sviluppo», sottolinea Guzzetti. «Le Fondazioni sono in controtendenza perché a questo settore danno la quota maggiore delle loro risorse».