Sarebbe un'occasione di rilancio per la città Messa in ginocchio dal sisma del 2009, con una ricostruzione che va a rilento, un tessuto economico che aspetta di ingranare di nuovo la marcia e, al momento, una realtà giovanile con poche prospettive, L'Aquila lavora per tornare alla normalità. E cerca di farlo scommettendo sui suoi punti di forza, come la cultura e il turismo. Così, eccola fra le città candidate a diventare la Capitale europea della cultura per il 2019. Una grande opportunità per la città e il territorio che, a dieci anni dal terremoto misurerebbe in concreto la rinascita, la rigenerazione e la ricostruzione dell'Aquila. Storia, arte, cultura qui sono state sempre un polo attrattivo irresistibile per i turisti, forti di un ricco patrimonio di luoghi da visitare. Con il terremoto la perdita di questa ricchezza è stata cospicua, tanto che, a poche settimane dalla tragedia, il sindaco Massimo Cialente lanciò l'idea di dare massima visibilità ai monumenti distrutti, per far conoscere quanto fosse consistente il valore culturale aquilano. Il passo dall'idea al progetto è stato veloce: grazie a Google Italia (con il contributo del'Anfe e del Comune dell'Aquila) è nato "Noi, I'Aquila", sito internet che permette di lasciare un ricordo, fare un viaggio virtuale nei luoghi della memoria, vedere i monumenti aquilani come erano e come sono diventati, nonché lanciare nuove idee sulla ricostruzione. Proprio per ridare vita alla città, per restituire fiducia ai suoi cittadini e, soprattutto, per offrire chance ai giovani, all'Aquila si lavora senza soste. E su tutti i fronti. Ad esempio, il 20 novembre è stata presentata dal sindaco la bozza definitiva di proposta del Piano strategico della città, alla luce delle modifiche apportate in seguito ai precedenti incontri con il territorio, nei quali erano state proposte riflessioni. È uno strumento ritenuto necessario, in particolare per i giovani, ai quali va data la possibilità di poter progettare il futuro nella propria terra. Cardini fondamentali sono il Pil (Prodotto interno lordo) e il Bil (Benessere interno lordo). Perché aquila dovrà essere non solo in grado di ridare linfa alla sua economia, ma puntare a un'altissima qualità della vita.