IN EXTREMIS e a soli 23 giorni dalla manovra 2012. L' assemblea capitolina ha approvato l' assestamento di bilancio con cui sono stati "ritoccati" i conti del Campidoglio. Il via libera al provvedimento da circa 38 milioni di euro è arrivato alle 3, dopo l' ennesima seduta-fiume, con 32 voti favorevoli, 13 contrarie2 astenuti. Tra le spese last minute lo stanziamento di 1 milione e 600mila euro per abbassare il muretto dell' Ara Pacis di Richard Meier. PER la parte di spesa corrente, la mini-manovra prevede interventi per 10 milioni di euro per l' assistenza ai minori emarginati, 5 milioni per la bonifica dei campi nomadi, 1,4 milioni per le politiche abitative e un milione per il patrimonio. Un altro milione va per pagarei fitti passivi, 500mila euro sono stati stanziati per l' edilizia pubblica e due milioni per l' ambientee la manutenzione. E se 8,7 milioni sono serviti al Comune per rispondere all' emergenza neve, sul fronte degli investimenti sono stati previsti 15,6 milioni per realizzare, con fondi privati, due impianti sportivia Bufalotta e a via di Grotta di Gregna e 157,9 milioni, da finanziare a mutuo, per la metro C. Va all' attacco dell' opposizione, invece, l' assessore al Bilancio, Carmine Lamanda, secondo cui «l' ostruzionismo esasperato ha impedito che si deliberasse su proposte che avrebbero accresciuto le risorse disponibili». Parole non gradite al vice-presidente della commissione Bilancio, Alfredo Ferrari, che risponde a tono: «È la giunta che, con prepotenza, ha svuotato completamente il fondo di riserva ignorando le indicazioni dell' assemblea capitolina». «Questa manovra - incalza Athos De Luca (Pd) - è lo specchio di un' amministrazione dedita alla propaganda, alle clientele e agli sprechi». Come, ad esempio, «500mila euro per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 e 250mila euro per i mondiali di nuoto di 4 anni fa» attacca il capogruppo Udc, Alessandro Onorato. Oppure i fondi, denunciati dal democratico Massimiliano Valeriani, per «luminarie e feste e addirittura 900mila euro per il Capodanno 2011». - GIULIA CERASI