Un miliardo di euro per costruire mezzo milione di metri cubi in Costa Smeralda: è il "Piano Gallura" dell'emiro del Qatar. Pronto un miliardo per hotel e ville di lusso, ma anche per residence familiari e parchi. Un'area di 2.400 ettari da Olbia a Arzachena e alle aree vergini di Razza di Junco. Gli ambientalisti: "Una leggina del 2010 permette deroghe al piano paesaggistico". Cala di Volpe, la baia simbolo della Costa Smeralda, la coppia russa a caccia di iodio prenatalizio dice che in questo paradiso immobiliare spalmato tra lentischi e ginepri manca un "seven stars". Un hotel a sette stelle. Tipo Dubai. Fa niente se il momento è quello che è e ai ricchi italiani, quelli che qui un tempo scialavano alla grande, si è accorciato il braccio. Questa è gente che si sente a proprio agio da cinque stelle in su. E chi può capirli se non un emiro che si sta comprando il mondo pezzo per pezzo. Mezzo secolo dopo il primo mattone appoggiato dal principe Karim Aga Khan, di cui con enfasi nostalgica si continua a ripetere che «però sapeva costruire e rispettava il territorio», la Gallura si prepara a offrire di nuovo le sue coste sublimi al drago del cemento. Cemento arabo, of course. Ancora una volta. L'uomo del mattone e delle meraviglie, ma anche delle polemiche che stanno montando in Sardegna, risponde al nome di Hamad bin Khalifa Al-Thani, l'emiro del Qatar che vuole diventare il padrone di Oriente e Occidente. Niente. Se preferite chiamatelo MrHarrods, MrValentino, Mr Tiffany, Mr Paris Saint-Germain, Mr Volkswagen e Porsche. E, certo, Mr Costa Smeralda. Se l'è messa in tasca allungando 700 milioni a Tom Barrack. Adesso ha pronto un miliardo sull'unghia per costruire hotel da mille e una notte e ville da nababbi. Ma anche residence per famiglie, parchi, una pista da go-kart stile Le Mans, un centro congressi e una scuola di formazione per manager del turismo. Tutto vero, tutto protocollato su carta intestata Qatar Holding, il braccio operativo del fondo sovrano di uno staterello grande come l'Abruzzo e, secondo Forbes, ricco come nessun altro Paese della terra. Fermare lo shopping di Al-Thani? Impossibile. Siccome poi da queste parti erano rimasti a Briatore e Lele Mora, e poiché la costa ex billionaria da un paio di stagioni se la passa così e così, figurarsi i tappeti che hanno steso all'emiro salvatore. Una manna dal cielo. Che vale bene un baratto: noi ti diamo i permessi e tu costruisci, crei posti di lavoro e rilanci un sogno che si è un po' scassato, da Grace Kelly e Margaret d'Inghilterra alle olgettine dell'estate cafona. Piano Gallura, si chiama. Cinquecentocinquanta mila metri cubi di nuove costruzioni (i tifosi di Al Thani fanno notare che l'Aga Khan ne aveva chiesti 2milioni per non abbandonare la Gallura a Barrack). Decine di cantieri da mettere in pista su 2.400 ettari di superficie: da Olbia ad Arzachena. Comprese le aree vergini di Razza di Junco. Prima di vedere dove e che cosa hanno in mente di tirare su gli ingegneri qatarini, ascoltiamo le parole del governatore sardo Ugo Cappellacci Al rientro da Doha, dove ha firmato un protocollo di intenti con il primo ministro di Al Thani, ha chiosato: «Questo piano è un'opportunità straordinaria, per la portata dell'investimento e per le caratteristiche dell'investitore, che non è alla ricerca di speculazioni immobiliari ma di asset strategici per investire nel medio e lungo termine». I matrimoni di convenienza, si sa, vanno vestiti di suggestioni, di sentimento. Ecco dunque l'accento sul «valore ambientale». «C'è una valorizzazione molto spinta dell'elemento paesaggistico dice ancora Cappellacci chiamato a riferire in aula dai gruppi di opposizione all'interno di una filosofia di investimento con un basso impatto volumetrico». La mappa geografica, ora. II master plan qatarino prevede gettate di cemento che oscillano tra i 450 e i 600mila metri cubi di volumi. Verosimilmente, se il piano andrà in porto, sui litorali del Nord Sardegna ne atterreranno 550mila. Al Thani vuole fare le cose in grande. Ristrutturerà, ampliandoli, i quattro storici hotel a cinque stelle di Porto Cervo (tra cui il lussuoso Cala di Volpe progettato da Jacques Couelle) e ne costruirà quattro nuovi. Due ad Arzachena (un 7 stelle a Liscia Ruja da 150 stanze con marchio Harrods, uno al Pevero per famiglie, 200 stanze) , e altri due nel Comune di Olbia. Uno a Razza di Junco, una specie di oasi incontaminata. Le associazioni ecologiste stanno raccogliendo firme da mandare al ministero dei Beni culturali per fermare quello che definiscono «un massacro ambientale privatistico». Poi ci sono le ville: 30 extralusso, altre 90 «normali», aggettivo non proprio cromosomico per un emiro. La lista-nozze Qatar-Sardegna comprende inoltre: un megaparco acquatico, una pista da go-kart in Iocalità Abbiadori, uncentrocongressi e una scuola di formazione per manager del turismo. E i parchi attrezzati. Tre. Uno abbraccerebbe Pevero, Cala di Volpe e Romazzino. Uno Multa Longa. Uno Razza di Junco e Liscia Ruja. In tutto 2.212 ettari di roba. E qui starebbe la «vocazione paesaggistica» di cui parla Cappellacci. A puntellare il benvenuto agli arabi, ecco i due sindaci che hanno accompagnato il presidente della Sardegna nella missione in Qatar. Gianni Giovannelli (Olbia, passato dal Pdl al centrosinistra) e Alberto Ragnedda (Arzachena), produttore di vino impegnato da tempo a tessere la tela della «risorsa Al Thani». «Non si tratta di una speculazione ragionano gli investitori non vogliono deturpare il nostro territorio né portare raffinerie di petrolio, ma creare sviluppo nel rispetto dell'ambiente». Giovannelli fa di conto. «I 550mila metri cubi tradotti sono 225mila metri quadrati di superficie, la dimensione di una lottizzazione media nella periferia di Olbia». Poco cemento, insomma. Altro che colata. Ma perché tutto questo mettere le mani avanti? La risposta è un acronimo: Ppr. Piano paesaggistico regionale. La legge. Il vero ostacolo del nuovo re della Costa Smeralda versione Golfo Persico. Un fastidio che potrebbe rivelarsi decisivo. Anche contro la volontà di CappellacciCo, visto che di ufficiale, al momento, a parte il meeting di Doha, non c'è nulla (i consigli comunali di Olbia eArzachena, per dire, non sono ancora stati investiti). Che cosa dice il Ppr varato nel 2007 dalla giunta Soru? Semplice: che sui pezzi di costa intonsa non si può costruire. Al massimo si può ristrutturare il preesistente (tipo seconde case da convertire). «Il piano ricorda Gian Valerio Sanna, ex assessore all'urbanistica è servito a bloccare qualcosa come 15 milioni di metri cubi» che il partito del mattone aveva già in canna. Qual è la promessa portata in dote agli arabi da Cappellacci? I sospetti degli ecologisti e delle opposizioni in Regione si concentrano su una normativa approvata con la finanziaria del 2010: una leggina che prevede la possibilità di deroghe al Ppr. La giunta pidiellina di Cagliari, in effetti, ha già approvato le linee guida per la modifica. Il che non significa che il lasciapassare diventi automatico. Seconda strada possibile: provare a cambiare del tutto il piano. Per fare tombola, Cappellacci e soci devono però convincere il ministero dei Beni culturali. Ammesso e non concesso che Roma sia d'accordo, ci vogliono tempi lunghi, e l'emiro ha fretta. Le gru di Al Thani hanno i motori già caldi. Oltretutto, e questo va ascritto alla voce realpolitik bipartisan, la Sardegna è dilaniata dalla crisi occupazionale, le aziende chiudono, la polveriera sociale delle tute blu è una mina da spegnere. Ci sono decine di cooperative edili a secco di subappalti da mesi: sono migliaia di lavoratori, molti votano a sinistra e ridare loro fiato sta a cuore, anche per motivi elettorali, pure agli oppositori di Cappellacci. E dunque: opportunità o infezione cementifera per una terra già sventrata da almeno due generazioni di palazzinani? Dice il deputato pd Giulio Calvisi: «Del piano di investimento si sa ancora pochino. Se è una riqualificazione di quello che già c'è, bene. Se va a minare ulteriormente il patrimonio paesaggistico, va stoppato». La coppia russa al Cala di Volpe risale sul Suv parcheggiato di fronte al cantiere di una mega villa. Salutano, «questo è il posto più bello del mondo». Speriamo che
la Repubblica
3 Dicembre 2012
ARZACHENA Mare Cemento. Costa Smeralda: il cantiere dell'emiro
PA
Paolo Berizzi
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 17 Mar 2005
E il Maestro congela la sua amarezza
la Repubblica · 24 Lug 2005
PUGLIA: Sulle tracce dei pirati di ulivi -
la Repubblica · 6 Ago 2006
MILANO, scoperte: lì sono le mura medievali e ì bastioni spagnoli
la Repubblica · 6 Ago 2006
MILANO: Affiora la città antica, stop alle ruspe
la Repubblica · 30 Gen 2007
MILANO: DellUtri: perché non mollo il Lirico
la Repubblica · 2 Giu 2007
MILANO 'Letizia chiede soldi ma è senza progetti'
la Repubblica · 8 Dic 2007
MILANO - Anche lopera diventa un testimonial dellExpo "Ci aiuta a vincere la sfida"
la Repubblica · 8 Dic 2009
MILANO -Uova, petardi e tensione il popolo della crisi circonda il Piermarini
la Repubblica · 16 Giu 2010
Sardegna, lombra della mafia "Sulleolico appalti sospetti"
la Repubblica · 27 Nov 2010
NOVI LIGURE - Lattrice bulgara Bonev a Venezia Bondi paga le spese: 400 mila euro
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
la Repubblica · 4 Dic 2010
ROMA - Macro e arte contemporanea, lite Croppi-Sgarbi
la Repubblica · 4 Dic 2010
MILANO Dal Quarto Stato a Fontana a Milano il museo del secolo
la Repubblica · 4 Dic 2010
CAMPANIA - Arte e arredi al tempo dei Borbone. A Villa Pignatelli un libro di Gonzalez Palacios sul Settecento
la Repubblica · 4 Dic 2010
FIRENZE - Domani e martedì musei a rischio in sciopero i 350 dipendenti dei servizi
Il Mattino · 4 Dic 2010
Pompei. Giallo e accuse per un altro muro crollato agli Scavi
Il Giorno · 4 Dic 2010
Colosseo, i privati nell'arena
il Giornale · 4 Dic 2010
Che bello, torna l'era del mecenate
Italia Oggi · 4 Dic 2010
Pian pianino anche Pompei rischia di venir giù tutta
Il Tempo · 4 Dic 2010
Roma. Nuvole, arte e bolidi porteranno all'Eur 4 milioni di visitatori
Il Messaggero · 4 Dic 2010
Roma. Festa per il Macro casa della nuova arte
Il Messaggero · 4 Dic 2010
Via al Macro, la Capitale progetta il suo futuro
la Repubblica · 5 Dic 2010
TOSCANA - Sui muri del braccio speciale la rabbia degli antifascisti. Vicopisano: restaurate le celle e le loro scritte
Il Mattino · 5 Dic 2010
Napoli è la città dei capolavori invisibili, dell'oro nascosto sotto terra.
La Sicilia · 5 Dic 2010
SICILIA - Salvate l'antica torre Culetta A contrada Ranna gli studenti e le testimonianze del passato
Il Piccolo · 6 Dic 2010
Sgarbi: Il premier non può cadere a causa di tre pirla
Corriere della Sera · 6 Dic 2010
Il museo del Novecento che accende Milano
ItaliaOggi Sette · 6 Dic 2010
Firenze e Bologna investono nella cultura P
il Sole 24 Ore · 6 Dic 2010
La casa degli spiriti d'artista. In giro a Roma tra le abitazioni di scrittori, poeti, pittori e scultori
La Nazione · 7 Dic 2010
Firenze. Musei chiusi: scoppia il caso