Il grido d'allarme venne lanciato dal gruppo Syracosia che oggi gioisce per questa decisione che presto potrebbe ridare lustro al sito di via Elorina. «Non è possibile assistere ad anni di abbandono - dice Antonio Gentile - da chi è preposto alla cura di beni preziosi» Il Ginnasio romano torna al suo lustro. Dopo mesi di abbandono, durante i quali i resti del sito archeologico di via Elorina sono stati nascosti da una folta vegetazione e lasciati in balìa di topi e rane, la Regione ha dato il via a un intervento di manutenzione straordinaria. Il grido d'allarme è stato lanciato dal gruppo Syracosia, presieduto da Antonio Gentile, è stato dunque ascoltato. «Non è possibile assistere a mesi, anzi ad anni di abbandono da parte dei responsabili preposti alla tutela dei Beni archeologici sul nostro territorio - dice Gentile - e proprio per questo ci siamo proposti per "adottare", in maniera gratuita, i siti dimenticati come il Ginnasio romano. Oggi, quest'area archeologica è finalmente oggetto di pulizia e bonifica grazie all'intervento straordinario della Regione, ma occorrerebbero manutenzioni costanti, una programmazione che, purtroppo, manca da sempre». E la mancata programmazione di interventi di pulizia dei siti archeologici cosiddetti "minori", fa sì che essi rimangano chiusi al pubblico oppure fruibili a singhiozzo, come nel caso del Ginnasio romano o del tempio di Zeus, solo per citare alcuni dei casi più eclatanti. Da qui la proposta di Gentile: dar vita a una sorta di "volontariato culturale". «Come accade per il Tempio di Apollo - dice Gentile - che, una volta al mese, è ripulito gratis dai volontari dell'associazione Nuova Acropoli, vogliamo proporre lo stesso per il Ginnasio romano. In realtà abbiamo già avanzato in passato questa offerta alla Soprintendenza, ma non è stata accolta per ragioni burocratiche. Siamo lieti che adesso vi siano i fondi necessari a ridare dignità a questo sito, ma rinnoviamo la nostra disponibilità per il futuro». Il Ginnasio romano che si trova nel sito di via Elorina, l'antica strada che conduceva da Siracusa a Eloro, venne scoperto nel 1864. Impropriamente definito Ginnasio, esso è in realtà complesso monumentale del I secolo a. C. in cui i siracusani dell'epoca erano soliti dedicarsi all'insegnamento e alla pratica delle arti. Secondo alcune fonti, è probabile che questo sito fosse dedicato ai culti misterici del dio Serapide, molto in voga in epoca romana, come ricorda lo stesso Cicerone nelle Verrine, dove cita un tempio intitolato a questa divinità. Altri studi, come ricorda Antonio Gentile, indicano il Ginnasio come luogo in cui venne seppellito Timoleonte, ma di questo non è stato trovato alcun indizio archeologico che potesse avallare tale ipotesi. «Siamo soddisfatti - conclude Gentile - di poter riscoprire questo luogo e, così, di accrescere il patrimonio culturale della nostra città, ridando lustro a un sito archeologico dimenticato. E' un altro piccolo passo in avanti per migliorare l'offerta turistica e, dunque, l'economia di questa martoriata città». 09122012