Acidini: tecnici al lavoro per risolvere il problema, martedì riaprono Limpianto è centralizzato, i visitatori si lamentano: non si respira Troppo caldo, non si respira. Le Sale Blu degli Uffizi, i nuovi locali inaugurati esattamente un anno fa, da qualche giorno sono chiusi per eccesso di riscaldamento. «Limpianto è centralizzato e quelle sale sono piccole e in posizione particolarmente riparata, quindi tendono a trattenere il calore», spiega la sovrintendente del polo museale Cristina Acidini. «I tecnici sono al lavoro per cercare una soluzione, non è semplice però differenziare il clima di alcuni ambienti rispetto ad altri. Abbiamo dovuto chiudere perché per i visitatori stava diventando oggettivamente un problema visitare quelle sale». A tarda sera la soprintendenza emette un comunicato per rassicurare. I tecnici ce lhanno fatta: «Martedì si riapre». E così viene raccolto lappello lanciato da Learco Nencetti del sindacato Con.Fsal-Unsa Beni culturali. «Non è pensabile tenere chiuso in un periodo di così alta affluenza», aveva spiegato Nencetti nel pomeriggio, «così come non è pensabile che lala di ponente della galleria, anche a causa di quelle sale chiuse, sia praticamente deserta e desolata. Ci sono almeno una cinquantina di metri che i visitatori indirizzati alluscita percorrono attraverso ambienti completamente spogli prima di percorrere pochi metri meno quasi al buio». Se le Sale Blu surriscaldate hanno rappresentato un bel problema, la sovrintendente Acidini può dirsi soddisfatta del numero di visitatori del polo museale che in novembre ha segnato un record, con un aumento degli ingressi del 5,88 per cento (15.519 persone in più) rispetto allo stesso mese di un anno fa. In dettaglio tra i musei a pagamento agli Uffizi i visitatori sono cresciuti del 6 per cento netto (6.391 in più), alla Galleria Palatina (insieme a quella di Arte Moderna) di Palazzo Pitti dell11,21 e alle Cappelle Medicee addirittura del 17,83. Assai positivi i risultati anche del Museo Nazionale del Bargello (6,64) e del Museo di San Marco (5,49), mentre più contenuti sono stati gli incrementi dellaccoppiata Museo degli Argenti e Giardino di Boboli (1,51) e dellAccademia (0,11). Tra i musei non a pagamento, molto buoni i risultati di Casa Martelli e di Orsanmichele, così come è positivo il bilancio dei visitatori delle Ville medicee e dei cenacoli: in qualche caso la differenza è addirittura a tripla o doppia cifra. Come ad esempio Villa medica di Poggio a Caiano (86,17), Villa medicea di Cerreto Guidi (19,36), Cenacolo del Ghirlandaio (10,20), Cenacolo del Fuligno (180,67), Villa Corsini (107,32). «Un successo importante», dicono dalla dirigenza del Polo, «ancora di più perché in controtendenza rispetto allandamento del 2012 che vede, a livello generale, un lieve calo rispetto al 2011. Gli Uffizi continuano a rivestire il loro ruolo di leadership, incrementando di alcune migliaia di unità il numero totale dei visitatori rispetto ai primi 11 mesi del 2011. La speranza è che dicembre confermi questi risultati eccezionali».