GRISCIAVOLA Un mondo parallelo lontano dal traffico della statale e immerso nel verde; il borgo di Grisciavola è un'oasi incantata. Per arrivarci si percorre una strada che dolcemente sale passando tra due colline coltivate ad olivi. Le abitazioni recentemente ristrutturate da un pool di architetti che hanno lavorato in stretto contatto con gli uffici della Sovrintendenza, fanno parte del complesso storico di origine medievale distrutto da un terremoto nel 1897, appartenuto prima alla fattoria del Mulinaccio e poi alla famiglia Alfani di Firenze. La villa di Grisciavola fu costruita tra la fine dell'800 e i primi del '900 da Nello Quaranti e suo padre, muratori di Schignano, che utilizzarono anche parte delle pietre della chiesa di Grisciavola. Il nome della villa deriva dal suo abitante più illustre, Augusto Alfani, filologo fiorentino, che collaborò al vocabolario della Crusca e scrisse opere educative. Intorno alla villa si estende un giardino realizzato su un terrapieno terrazzato che guarda a est, con aiole circondate da bosso, alcune alberature e percorsi arricchiti con una piccola nicchia decorata. Esattamente del giardino è stata costruita un'elegante limonaia che veniva anche utilizzata come sala di accoglienza degli ospiti. L'importanza storica e artistica della villa è stata rivalutata anche alla rete di promozione turistica "Antichi Giardini" realizzata in collaborazione con il Comune di Vaiano. (a.a. )