Il Comune di Santa Caterina lamenta un danno ambientale per le pale in funzione a Recattivo Santa Caterina. E' stato l'assessore comunale allo Sviluppo economico nonché capogruppo di maggioranza Lillo Rizza a proporre in Consiglio una mozione d'indirizzo in ordine alle iniziative da intraprendere a seguito della messa in esercizio del parco eolico sito in contrada Serre di Recattivo, territorio di Petralia Sottana. Mozione che è stata approvata all'unanimità. L'assessore della Giunta Saporito ha ricordato che in contrada Serre di Recattivo è stato costruito, dalla Falck Renewables Spa di Sesto S. Giovanni, un parco eolico, entrato in esercizio da circa 4 mesi, realizzato per la produzione e vendita di energia rinnovabile. «Tale parco - ha sottolineato Rizza - pur ricadendo nel territorio di Petralia Sottana, risulta ubicato a circa un chilometro dal territorio comunale di Santa Caterina». Rizza ha rilevato che «la posizione geografica di questo impianto produce effetti negativi alle attività produttive presenti nelle zone circostanti e genera un impatto visivo devastante per il centro abitato del nostro Comune, distante circa tre chilometri, data la presenza di 26 turbine ed eliche di notevoli dimensioni; il nostro Comune è l'unico agglomerato urbano a dover subire, da adesso e per un minimo di trenta anni dalla sua messa in funzione, le conseguenze ambientali e paesaggistiche di tale condizione e le ricadute economiche negative nelle aree circostanti l'impianto, annesse e connesse ad attività turistico-ricettive, commerciali ed agricolo-zootecniche». L'assessore ha poi rilevato che «a ridosso del parco insistono aree di interesse ambientale e vincoli di natura paesaggistica ed archeologica». Inoltre, sempre secondo Rizza, «alla conferenza dei servizi, propedeutica al rilascio dell'autorizzazione unica, il nostro Comune non è stato neppure invitato, pur essendo chiaramente interessato alla realizzazione del parco; inoltre non risulta acquisito il parere delle Soprintendenze ai Beni culturali di Palermo e Caltanissetta». Rizza, nel ricordare che «nel periodo di costruzione dell'impianto, i trasporti eccezionali, circolanti sulle strade di attraversamento dell'abitato e nel territorio extra urbano circostante il Comune di S. Caterina, hanno causato danni e cedimenti del manto stradale, senza che l'azienda costruttrice si sia mai preoccupata di compensare in alcun modo il nostro Comune», ha proseguito: nonostante l'impatto ambientale ricada esclusivamente su S. Caterina Villarmosa, sono stati riconosciuti, unicamente al Comune di Petralia Sottana compensi e corrispettivi economici sul ricavato della vendita dell'energia prodotta dagli aerogeneratori ed altre agevolazioni varie, sebbene lo stesso Comune disti decine di chilometri dall'area di realizzazione e non risulti esposto visivamente allo stesso». Pertanto, secondo Lillo Rizza «l'iter di formazione del parco eolico realizzato in contrada Serre di Recattivo necessita di approfondimenti eo revisione di carattere tecnico, giuridico e legale, per alcuni aspetti procedurali quanto meno dubbi, anche in ordine alla presenza a distanza ravvicinata di altro impianto eolico nei territori di Caltanissetta e Marianopoli, contigui a quello di Petralia Sottana e S. Caterina». Secondo l'assessore della Giunta Saporito, infatti, «sono state completamente disconosciute ed ignorate le ragioni di un obiettivo riconoscimento di compensazioni anche al Comune di S. Caterina, mirate al miglioramento ambientale». Citando una nota dell'assessorato regionale ai Beni culturali, secondo cui "il Comune danneggiato dall'effetto impattante di un parco eolico ricadente in territorio di altro Comune potrà chiedere una quota dei canoni pagati al comune beneficiario, giusta convenzione, da parte del realizzatore del progetto", Lillo Rizza ha sottolineato che l'attuale sindaco e l'Amministrazione comunale si sono immediatamente attivati al fine di ottenere in qualsiasi sede le necessarie misure di compensazione in grado di alleviare il danno ambientale subito dal Comune caterinese. Copia della mozione è stata anche inviata al Presidente della Regione Siciliana, all'assessore regionale all'Energia e all'Assessore regionale al Territorio. C. L. 08122012