Appello dell'associazione «Lamba Doria» per salvare il sito dall'abbandono e ridargli dignità Uno dei siti meno conosciuti, anche per l'impossibilità della pubblica fruizione, versa in condizioni di degrado e rischia di perdersi. È il cimitero acattolico di Villa Landolina, all'interno del parco del museo regionale «Paolo Orsi». Accoglie le spoglie di dodici individui nel terreno donato dai Landolina proprio con l'obiettivo di dare sepoltura a chi non era accolto perché non cattolico o suicida. Tra accusa e difesa, ovvero tra l'associazione culturale, storico e militare «Lamba Doria», e la direzione del museo archeologico, competente per il cimitero in oggetto, tuttavia, c'è sintonia. Entrambi riconoscono la valenza storica del sito e il fatto che bisogna ricorrere affinché si restituisca al pubblico godimento anche questa singolarità siracusana. «E' un piccolo gioiello non molto conosciuto ma in stato di degrado - commenta Beatrice Basile, direttrice del museo - ma che sarà certamente riportato alla pubblica fruibilità». Dovrebbe essere così, visto che c'è già un progetto approvato e finanziato dall'assessorato regionale ai Beni culturali per il restauro completo del parco del museo, il quale include anche il cimitero in oggetto. Si tratta di sepolture che risalgono al primo decennio dell'Ottocento, ovvero di anglo-americani, soprattutto, morti durante la guerra napoleonica. «Oggi - afferma Alberto Moscuzza, presidente della "Lamba Doria" - il cimitero, causa le ultime piogge, ha subito dei danni alle tombe, in particolare alle due ubicate lungo il lato Nord del parco, sotto un muro, situate un paio di metri al di sotto del piano stradale. I due monumenti funebri accolgono le spoglie mortali di tre americani: Joseph Maxwell e Seth Cartee, comandanti di navi "cannoniere" che nel 1806 erano di stanza nel Mediterraneo contro le scorribande barbaresche, entrambi deceduti a Siracusa nel 1806. Nella tomba, a destra, anche la sepoltura di William Tyler, assistente medico». Di Joseph Maxwell si sa che fu nominato tenente il 18 maggio 1804 e morì a Siracusa l'11 febbraio 1806, mentre Seth Cartee, nominato tenente il 18 maggio 1804, come riportato sulla lapide, morì a Siracusa il 31 marzo 1806. Come fatto per la tomba di Augusto Von Platen, completamente restaurata, la speranza, adesso, è quella che tutta l'area possa essere rimessa e concessa al pubblico. Giorgio italia 08122012
SICILIA - Villa Landolina.Cimitero acattolico, emergenza degrado
L'associazione culturale, storico e militare Lamba Doria ha lanciato un appello per salvare il cimitero acattolico di Villa Landolina, all'interno del parco del museo regionale Paolo Orsi, dal degrado e dall'abbandono. Il cimitero, che accoglie le spoglie di dodici individui, tra cui anglo-americani morti durante la guerra napoleonica, risale al primo decennio dell'Ottocento. Dopo una serie di piogge, il cimitero ha subito danni alle tombe, in particolare due monumenti funebri che accolgono le spoglie di tre americani.
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