Il sito archeologico di contrada "Anguilla, uno tra più antichi del territorio, risalente al XII-XIII secolo a Il sito archeologico di contrada "Anguilla, uno tra più antichi del territorio, risalente al XII-XIII secolo a. C., fa toilette per consentire ai visitatori di trovare un habitat accessibile al flusso dei turisti e soprattutto degli alunni che periodicamente arrivano a Ribera per conoscere le 45 tombe della necropoli portata alla luce all'inizio degli anni '80. Grazie all'interno di alcuni lavoratori della forestale, che sono stati messi a disposizione della Sovrintendenza di Agrigento, il sito è stato totalmente ripulito dalle erbacce e dagli arbusti che ultimamente avevano preso fuoco e che stavano per causare danni alle opere strutturali presenti nell'area che si trova situata a meno di due chilometri dal centro abitato, sulla strada provinciale 86 Ribera-Magone. I dirigenti Mallia, Librici e D'Angelo hanno caldeggiato l'opportuna riqualificazione del sito dove i lavoratori della forestale hanno provveduto pure a pulire il costone, a potare gli alberi di ulivo in parte danneggiati dalle fiamme dell'incendio estivo, a togliere detriti e sassi che avevano invaso i viali di accesso alle tombe preistoriche. "Era un lavoro urgente per rendere meglio visitabile la necropoli che si avvale della presenza di un centro didattico - ci ha detto il responsabile di controllo del sito Paolo Zabbara - centinaia di studenti locali e dei paesi della provincia arrivano ogni anno a Ribera per conoscere e studiare il sito". Per rendere meglio fruibile la località archeologica oggi urge la sistemazione di un breve tratto della strada di accesso in terra battuta che presenta profonde buche e la dotazione dei servizi igienici per i visitatori al posto del bagnotto chimico poco adatto al flusso dei visitatori. ENZO MINIO 08122012
SICILIA - Ribera. Si recupera l'Anguilla
Il sito archeologico di Anguilla, risalente al XII-XIII secolo a.C., è stato ripulito dalle erbacce e dagli arbusti che ultimamente avevano preso fuoco. I lavoratori della forestale hanno provveduto a pulire il costone, potare gli alberi di ulivo danneggiati, togliere detriti e sassi che avevano invaso i viali di accesso alle tombe preistoriche. Il sito è stato messo a disposizione della Sovrintendenza di Agrigento per consentire ai visitatori di trovare un habitat accessibile. La necropoli, che ospita 45 tombe, è frequentata da centinaia di studenti locali e dei paesi della provincia ogni anno.
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