È partita da Caltagirone, nell'intento di coinvolgere tutto il territorio siciliano, l'adozione, da parte degli architetti, di edifici storico-ecclesiastici dell'Isola, proprio come auspica il progetto di riqualificazione urbana sacra che l'Ordine provinciale di Catania promuove da due anni. La settecentesca chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata è stata "presa in cura" dall'Associazione Architetti del Calatino, che ha redatto un accurato progetto tecnico di studio e restauro dell'opera e che si impegna a monitorarne nel tempo lo stato di mantenimento. «L'obiettivo di recuperare e valorizzare il patrimonio edilizio sacro si traduce nella proposta, al neo presidente della Regione Rosario Crocetta, al nuovo assessore ai Beni culturali, Antonio Zichichi, e a tutte le istituzioni coinvolte, di destinare i fondi europei del Por 2007-2013 non impiegati - pari all'83 per cento - alla ricostruzione materiale e culturale delle nostre chiese storiche». Così il presidente dell'Ordine etneo degli Architetti Luigi Longhitano - affiancato dal presidente della Fondazione Carlotta Reitano - durante la presentazione del progetto, a cui hanno partecipato il vescovo Calogero Peri, il direttore dell'Ufficio Beni culturali ed ecclesiastici della Conferenza episcopale siciliana (Cesi) Fabio Raimondi, il presidente dell'associazione Gabriele Cardillo e i suoi componenti. Anche il vescovo ha evidenziato la necessità di restituire splendore e funzionalità a luoghi sacri così importanti per l'intera comunità, mentre don Fabio si è impegnato a farsi portavoce dell'iniziativa nell'ambito della Cesi. Lo studio degli architetti del Calatino si è concentrato soprattutto sul prospetto, attualmente con evidenti segni di degrado. L'associazione ha realizzato il progetto di recupero per la conservazione, con l'analisi dei costi, per proporre la finanziabilità dell'opera. «Questa chiesa - spiega l'arch. Cardillo - non solo appartiene al Fondo statale degli edifici di culto, ma fa parte dell'itinerario barocco dell'Unesco. Per la sua riqualificazione e messa in sicurezza occorrono 330mila euro. Adottare questa chiesa non vuol dire solo conoscerla, ma proteggerla, per proporla come traino culturale attivo di tipo religioso, museale, turistico». L'"adozione" è cominciata nel maggio 2012 quando, in un primo incontro tra i rappresentanti dell'Ordine e il vescovo Peri, quest'ultimo indicò proprio San Francesco d'Assisi all'Immacolata come laboratorio sperimentale per il progetto. «Oggi - sottolinea la presidente Reitano - quello che era un esperimento è diventato qualcosa di più concreto. L'auspicio è che si trasformi presto in realtà e che l'esempio di questa bellissima chiesa barocca di Caltagirone sia seguito anche per altri monumenti sacri del nostro ricco patrimonio». M. M. 08122012
SICILIA - Gli architetti di Caltagirone: Adottiamo gli edifici storico-ecclesiastici siciliani
L'Ordine provinciale di Catania ha promosso un progetto di riqualificazione urbana sacra che coinvolge l'adozione di edifici storico-ecclesiastici dell'Isola. L'Associazione Architetti del Calatino ha redatto un progetto tecnico di studio e restauro della chiesa di San Francesco d'Assisi all'Immacolata di Caltagirone. L'obiettivo è recuperare e valorizzare il patrimonio edilizio sacro e destinare i fondi europei del Por 2007-2013 per la ricostruzione materiale e culturale delle chiese storiche. Il progetto è stato presentato al neo presidente della Regione Rosario Crocetta e al nuovo assessore ai Beni culturali Antonio Zichichi.
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