IL CEMENTO ha rovinato mezza Liguria, e nessuno più di me ne è consapevole: l'ho detto e ripetuto in numerose occasioni. Borghi marinari sono stati rovinati, angoli splendidi sono stati distrutti. Adesso dobbiamo difendere, con le unghie e coi denti, quel che è rimasto. Ma pensate davvero, ambientalisti giovani e vecchi, che una Gronda, un Terzo Valico, una ferrovia veloce contribuiscano allo sfacelo? Che infliggano al paesaggio nuove ferite? Un po' di buon senso: bisogna distinguere fra costruzioni il cui unico scopo è di creare nuovi guadagni ai vandali, e opere pubbliche che contribuiscono alla vivibilità, al godimento, al progresso. Se non si fossero mai fatte strade e ferrovie, porti e opere pubbliche, saremmo ancora allo stadio primitivo di una civiltà pastorale. La difesa dell'ambiente è una crociata sacrosanta: non deve diventare un pretesto per scendere in piazza e per impedire il miglioramento della vita comune. E' purtroppo inevitabile che ogni battaglia, anche la più nobile, abbia le sue aberrazioni. Speriamo che alla fine il buon senso prevalga: oggi più che mai.
LETTERE GENOVESI Il cemento e il buon senso
IL CEMENTO ha rovinato mezza Liguria, e nessuno più di me ne è consapevole: l'ho detto e ripetuto in numerose occasioni. Borghi marinari sono stati rovinati, angoli splendidi sono stati distrutti. Adesso dobbiamo difendere, con le unghie e coi denti, quel che è rimasto. Ma pensate davvero, ambientalisti giovani e vecchi, che una Gronda, un Terzo Valico, una ferrovia veloce contribuiscano allo sfacelo? Che infliggano al paesaggio nuove ferite? Un po' di buon senso: bisogna distinguere fra costruzioni il cui unico scopo è di creare nuovi guadagni ai vandali, e opere pubbliche che contribuiscono alla vivibilità, al godimento, al progresso. Se non si fossero mai fatte strade e ferrovie, porti e opere pubbliche, saremmo ancora allo stadio primitivo di una civiltà pastorale. La difesa dell'ambiente è una crociata sacrosanta: non deve diventare un pretesto per scendere in piazza e per impedire il miglioramento della vita comune. E' purtroppo inevitabile che ogni battaglia, anche la più nobile, abbia le sue aberrazioni. Speriamo che alla fine il buon senso prevalga: oggi più che mai.
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