LA POLEMICA Ha incontrato una delegazione prima della visita ed ha assicurato interessamento di Letta «per una positiva soluzione». Agile a attento, il presidente della Repubblica è "sfuggito" alla scorta non appena sceso dall'auto blu e si è diretto verso il presidio che lo attendeva davanti agli Uffizi. Ha ascoltato le ragioni dei precari, il Capo di Stato, prima di concedersi la visita della mostra sulla storia della lingua italiana che ha fortemente voluto. Una volta in Palazzo Vecchio, prima della cerimonia ufficiale, ha incontrato una delegazone di lavoratori e i rappresentanti sindacali nella stanza del sindaco. Davanti alla petizione che gli è stata consegnata, Carlo Azeglio Ciampi ha assicurato, secondo il resoconto del segretario della Uil, Enzo Feliciani, «il suo impegno per cercare una soluzione alla vicenda dei precari nei musei fiorentini». In Toscana i precari dei musei sono complessivamente 418, di cui circa 240 impegnati nel polo museale che comprende gli Uffizi, la Galleria dell'Accademia, Palazzo Pitti e i musei di San Marco e del Bargello. «Il presidente si è mostrato molto interessato al problema assicura Feliciani e si è informato sullo stato attuale della vertenza». Sempre secondo quanto riferito dal sindacalista, il Capo dello Stato ha chiesto l'interessamento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta (presente all'incontro), «per una positiva soluzione». «Alla terza proroga del nostro contratto che ha durata annuale si legge nel documento consegnato a Ciampi ci troviamo esattamente al punto di partenza e da metà febbraio attendiamo una risposta da un ministero che latita. Ci rivolgiamo a Lei perché si faccia portavoce presso i centri decisionali che riterrà più opportuni perché siano rimossi gli ostacoli frapposti alla nostra stabilizzazione».