L' esempio dell'investitore Pierre Cardin è l'esempio più plateale di come siamo «spacciati», legati mani, piedi e cervello da logiche anti-sviluppo. La vicenda ha assunto i contorni di una saga: da oltre un anno, ogni giorno, ci possono essere possibili «alb da parte dei «soggetti più vari». Sperando oggi, dicembre 2012, di essere arrivati alla fine del tunnel possiamo così riassumere: è stato come decidere in un anno quello che poteva essere deciso in un mese. Il paradosso è che Pierre Cardin dovrà ringraziare ad uno ad uno tutti i soggetti pubblici intervenuti, inchinarsi e dare loro il merita, dare il merito a tutti coloro che hanno tolto i problemi che loro stessi hanno prima, con impegno, messo o creato. Problemi importanti poi risolti con magheggi burocratici. Pazza Italia. Dove il problema arriva prima della soluzione, dove si dice no per definizione e dove ogni soggetto pone problemi per giustificare la propria esistenza; in piccolo quello che succede a chiunque davanti ad uno «sportello unico»: ci troviamo improvvisamente con pratiche da sbrigare ed enti da contattare. Analizziamo oltre ai tempi anche i numeri di una vicenda che rappresenta un deterrente enorme per chi vuole investire a Marghera. 775 miiionidi investimento per un grattacielo composto da tre Torri, 252.000 mq di superficie e 131.000 mq. di parcheggi, 65 piani e 254 metti di altezza adibiti a ricettivo, direzionale, residenziale (teatro, Accademia della Moda, parco pubblico, campus, etc.). 18o milioni per la nuova viabilità di accesso. r5o milioni per opere esterne tra cui infrastrutture collegate (le quattro corsie di via dell'Elettricità, i 2 livelli di strade, la pista pedonale, etc.) ed opere che non hanno nulla a che fare ma che il Comune è stato incapace nei decenni di fare (pista ciclabile sul ponte della libertà, nuova piscina, tram con almeno 5 vagoni - se fossero 4 non si farebbe nulla, etc.) oltre al costo dei vigili che dovranno regolare il traffico della zona durante i lavori. i miliardo di arredo urbano. Riassunto: se vuoi investire 775 euro a Marghera (anche a beneficio pubblico) devi spendere almeno 2335 euro (2,7 volte), chiedere per favore e sottoporti almeno per un anno al gioco della burocrazia interpretativa. Risultato? Naturalmente a sorpresa. E non finisce qui perché il Comune, assetato di denaro, pretende di incassare subito (4o mln?) come acconto di oneri per un'area che ne vale (4)?. Che Cardin prima finisca tutti i lavori complementari e solo poi gli verrà data l'agibilità alle Torri (cioè se mancherà l'ultima piastrella nella pista ciclabile sul Ponte le Torri rimarranno chiuse). Scusate: ma siamo proprio sicuri che 252.000 mq. siano ad uso esclusivo di Pierre per questa «incredibile speculazione privata» che fa rabbrividere Cà Farsetti e contro l'interesse pubblico? O è il beneficio del cittadino che, prima una delle Torri apre, prima si concretizza? Quando Venezia capirà che i posti di lavoro, stipendi pubblici e privati, imposte e servizi, sono direttamente legati allo sviluppo di impresa ed agli investimenti? Per questo agli occhi di un imprenditore normale, Pierre Cardin è un supereroe: se non ce la fa lui contro l'inerzia anti-sviluppo che ci circonda, nessun imprenditore normale potrà mai farcela... forza Pierre.
VENEZIA - Palais Lumière, ecco perchè Pierre Cardin è un supereroe
Pierre Cardin ha investito 775 milioni di euro per costruire un grattacielo a Marghera, in una zona di grande importanza strategica. Il progetto è stato oggetto di molte critiche e problemi burocratici. Il Comune di Venezia ha richiesto un acconto di 4 milioni di euro come oneri per l'area, ma Cardin ha affermato che dovrà completare i lavori prima di ricevere l'agibilità alle Torri. Il progetto è stato criticato per la sua speculazione privata e per il fatto che il beneficio del cittadino non è ancora stato concretizzato. La vicenda rappresenta un deterrente per chi vuole investire a Marghera e mostra l'inerzia anti-sviluppo che ci circonda.
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