L'emergenza è la guglia maggiore. Stop al bookshop MANCANO 20 milioni nel salvadanaio del monumento simbolo di Milano. È quanto serve, secondo la Veneranda fabbrica, per concludere in tempo per l'Expo tutti e dodici i cantieri in corso sul Duomo, compreso l'intervento principale di restyling della guglia maggiore e il nuovissimo museo del Duomo da inaugurare il 4 novembre 2013. Un appello per recuperare risorse rivolto a tutti: istituzioni, imprese, ma anche semplici cittadini che adottando una delle 135 guglie possono contribuire. Ci sono meno di due anni di tempo per raccogliere i fondi. Ieri, un altro tassello: 2,7 milioni, per lo più per completare il restauro della guglia Maggiore entro il 2014, «l'emergenza numero uno» secondo il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia. Un assegno consegnato simbolicamente con una visita in cima alla cattedrale dal sindaco Giuliano Pisapia, dal presidente della Provincia Guido Podestà e da Massimo Ferlini della Camera di Commercio. Boccate d'ossigeno per far proseguire le attività dei 40 operai impegnati nei lavori della cattedrale che, stima la Camera di commercio di Monza e Brianza, vale da sola mezzo miliardo all'anno di spese turistiche e 82 miliardi di brand. Ma all'appello mancano ancora 20 milioni. Sicuri, fino al 2014, ci sono i 5 che ogni anno arrivano dallo Stato ma che finiscono nel bilancio ordinario. Allo "straordinario" sta contribuendo "Adotta una guglia": già 8 su 135 quelle che hanno nuovi genitori-sponsor. In cassa ci sono già anche i 500mila euro donati dagli operatori del mercatino natalizio in corso sotto la Madonnina (la donazione era la clausola del bando del Comune) ancora più dorata dopo il recente restauro. «Mancano tutti i 12 milioni per il Museo del Duomo spiega Caloia mentre resta da coprire la metà del restauro della Guglia maggiore, cioè 4 milioni». Ma non c'è solo quello: «I cantieri aperti sono 12 sottolinea Caloia e la Fabbrica vorrebbe anche valorizzare l'archivio e il Tesoro e pulire un po' di più all'interno della cattedrale ». Naufragata l'idea di realizzare un bookshop: una struttura didattica a forma di guglia sdraiata con annesso spazio-vendita di materiale informativo e di gadget di cui si parla da quasi due anni e un completamento, se si vuole, dell'opera d'arte di cristallo posta già nella cattedrale per accogliere libri e oggetti in vendita: «L'idea è stata accantonata», conferma l'architetto della Veneranda, Benigno Morlin. Sembra che l'appello rivolto agli sponsor, un anno fa, non sia stato raccolto da molti. Viceversa, c'è invece già un gruppo di imprese pronte a sponsorizzare il progetto, temporaneo, per due ascensori in vista di Expo davanti alla Rinascente: «Un ponteggio esterno in vetro e tubi metallici che conterrà due ascensori e porterà direttamente sulle terrazze: sarà la 136 guglia». Un progetto che deve ancora avere l'ok finale della sovrintendenza. In tema di beni culturali il sindaco, dopo gli ultimi crolli di calcinacci e il monitoraggio avviato per verificare i problemi, ha parlato del futuro della Galleria: «Il problema è restituirla nella sua integrità ai cittadini, è la priorità del Comune ed è quello che stiamo facendo. Stiamo valorizzando anche alcuni locali che prima erano stati destinati ad associazioni o partiti che pagavano affitti irrisori o non pagavano affitto». La strategia del Comune sembra così sempre meno orientata ad aprire ai privati, come Altagamma, ma più a procedere alla valorizzazione in solitaria.