L'ex direttore della biblioteca dei Girolamini di Napoli, già in carcere per un'inchiesta della procura partenopea Avrebbe sottratto volumi dall'Osservatorio Ximeniano NAPOLI - Nuova ordinanza di custodia cautelare per Marino Massimo De Caro, l'ex direttore della biblioteca statale dei Girolamini di Napoli, già in carcere per un'inchiesta della procura partenopea che lo vede accusato di aver depredato la struttura di centinaia di preziosi di libri. La nuova misura è stata firmata dal gip di Firenze sempre per furto di libri antichi. Stavolta sarebbero stati portati via dall'Osservatorio Ximeniano, che a Firenze faceva ricerca in meteorologia. Lo stesso De Caro, interrogato dai magistrati napoletani, aveva ammesso di aver portato via libri anche da altre importanti biblioteche italiane. L'ordinanza fiorentina, per furto aggravato, riguarderebbe una trentina di testi del 1600-1700, molti sugli studi di Galileo. Fra l'altro, per impossessarsi illecitamente dei volumi, De Caro avrebbe sfruttato il suo ruolo, occupato in passato, di consigliere del ministro per i Beni culturali. Firenze ha indagato De Caro anche per corruzione insieme al senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Secondo l'accusa avrebbero cercato di favorire alcuni imprenditori russi interessati a lavorare in Italia nel settore delle risorse energetiche. Dell'Utri avrebbe ricevuto «da tali soggetti, per il tramite di De Caro, consistenti somme di denaro, solo apparentemente giustificate dall'acquisto di un documento antico». Per la vicenda napoletana, il processo comincerà il 4 gennaio. Con De Caro saranno imputati altre quattro persone accusate di peculato in concorso con lui: Alejandro Eloy Cabello, Lorena Paola Weigandt, Viktoriya Pavlovskiy e Mirko Camuri. IL MIBAC - Il Ministero dei beni culturali, a quanto si apprende, ha avviato le procedure per costituirsi parte civile nel processo per il furto dei libri antichi alla Biblioteca statale dei Girolamini di Napoli. Redazione online
De Caro nuova ordinanza cautelare: aveva rubato a Firenze libri su Galileo
Il direttore della biblioteca dei Girolamini di Napoli, Marino Massimo De Caro, è stato colpito da una nuova ordinanza di custodia cautelare per furto di libri antichi. De Caro è già in carcere per un'inchiesta della procura partenopea che lo accusa di aver depredato la struttura di centinaia di preziosi di libri. La nuova misura è stata firmata dal gip di Firenze per furto di libri antichi. De Caro avrebbe sottratto dalla biblioteca di centinaia di libri, molti dei quali trattano di meteorologia e Galileo.
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