SAN PIETRO A MARCIGLIANO Il cantiere aprirà a primavera. Questa sembra la volta buona per il recupero della chiesa di S. Pietro a Marcigliano, per il quale gli abitanti del paese, il comitato PerSanPietro, l'associazione Piccola Penna e Italia Nostra spingono ormai da anni. Il progetto doveva essere presentato ai paesani il 4 novembre, durante la tradizionale festa autunnale, ma il maltempo ha rovinato l'appuntamento. È stato comunque illustrato al comitato per sommi capi. Si dovrebbe partire con il tetto, grazie ai soldi messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (50mila euro circa). In effetti, la copertura, come tutto l'edificio, si presenta in cattivo stato di conservazione e si sono già verificate alcune infiltrazioni d'acqua. «Tuttavia, il rifacimento del tetto della torre campanaria ci sembrava più urgente dice Daniele Benedetti, del comitato PerSanPietro visto che in quel caso la copertura è ormai quasi del tutto sparita». Il timore è che il grosso trave che regge la campana e che ormai da molti anni è esposto alle intemperie, ceda di schianto, provocando danni grati a tutto il campanile, minandone la stabilità e complicando una situazione già al limite. «Certo, anche il rifacimento del tetto della chiesa è importante», aggiunge però Benedetti, sottolineando come il tetto in legno e lamiera posticcio che ora copre la chiesa non possa certo essere una garanzia per l'antico edificio. I rampicanti si sono insinuati tra le tegole rimaste e le hanno sollevate o ne hanno provocato il cedimento, dunque le infiltrazioni d'acqua rappresentano un problema che, con l'andare del tempo, non può che peggiorare. Certo, la chiesa deve passare indenne l'inverno e gli abitanti di S. Pietro a Marcigliano sperano che, ora che il traguardo è finalmente in vista, non si verifichino gravi imprevisti e si arrivi senza scossoni all'apertura di quel cantiere atteso da più di quattro anni. Da tanto, infatti, il paese lotta perché l'antico edificio, da anni in stato d'abbandono, venga recuperato e restituito alla piccola comunità che vive sulle colline a nord del Capannorese. Il progetto non è mai decollato. Prima ci sono stati problemi sulle priorità degli interventi, poi nuovi sopralluoghi da parte della Soprintendenza, dopo il cambio al vertice dell'ente, quindi nuovi ritardi e, infine, il timore della perdita del finanziamento messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio. «Speriamo che ora tutto vada per il meglio conclude Benedetti e che la chiesa possa tornare un luogo di ritrovo per i paesani, come lo era un tempo e come speriamo sia nel futuro della nostra comunità». La chiesa , in buona posizione panoramica, è situata in una zona coltivata ad ulivi e viti. È menzionata nel Libellus Extimi Lucane Dyocesis dell'anno 1260 come facente parte del piviere di Segromigno. La chiesa , a navata unica, è stata costruita in pietra di Matraia intorno al XII o nella prima metà del XIII secolo
LUCCA - Via libera al restauro della chiesa
Il cantiere per il recupero della chiesa di S. Pietro a Marcigliano è previsto per aprirsi a primavera. Il progetto, che richiede 50mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, prevede il rifacimento del tetto della torre campanaria e della chiesa stessa. La copertura della chiesa è in cattivo stato di conservazione e si sono verificate infiltrazioni d'acqua. Il timore è che il grosso trave che regge la campana ceda di schianto, provocando danni al campanile. Il rifacimento del tetto della chiesa è importante, ma non è sufficiente a garantire la stabilità dell'edificio.
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