L'Enit, l'ente nazionale del turismo che promuove l'Italia all'estero, diventerà un'agenzia. Lo ha affermato ieri a Milano il viceministro dell'economia, Gianfranco Miccichè, parlando del decreto legge sulla competitività. «Nel Decreto legge è stata inserita la creazione dell'Agenzia del turismo», ha spiegato, «per fare una cosa completamente nuova. Chiude l'Enit é tutte le sue competenze passano all'Agenzia, insieme al personale». Una precisazione importante, dopo che giovedì sera, nell'incontro tra governo e parti sociali, era stata invece prospettata la trasformazione in società per azioni, che lasciava intravedere l'ingresso dei privati nel capitale. Un'ipotesi che ancora ieri circolava, e che le associazioni imprenditoriali hanno nuovamente bocciato. Un no alla spa è venuto da Bernabò Bocca, presidente del Confturismo-Confcommercio che ha ribadito la necessità di un assetto pubblico per il nuovo Enit. Gli ha fatto eco Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti: «L'unica cosa che il sottosegretario Gianni Letta ha detto al recente vertice sul turismo, è che Sviluppo Italia non si sarebbe occupata dell'Enit. Noi, però, temiamo che il governo abbia un'idea diversa, quella di far entrare i privati». Una bozza del decreto, circolata negli ultimi giorni, parla comunque di «un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico», che assumerebbe la denominazione «Enit-Agenzia italiana del turismo». Ne farebbero parte le regioni, i ministeri degli esteri e delle attività produttive e l'Istituto nazionale per il commercio estero. Secondo Amedeo Ottaviani, presidente dell'Enit, l'organismo «deve rimanere a servizio di tutti, come agenzia pubblica con autonomia amministrativa e statutaria, in linea con le richieste delle regioni e delle associazioni di categoria». Ottaviani torna a chiedere più fondi per fare promozione, auspicando il futuro coinvolgimento delle regioni attraverso progetti speciali e contratti di programma. Su questo punto, l'assessore al turismo della Toscana, Susanna Cenni, sottolinea che «le regioni faranno la loro parte nella misura in cui l'Enit promuoverà, insieme alla marca Italia, le marche regionali». Intanto, lunedì alle 18 è convocato a Roma il tavolo tecnico governo-regioni, al quale parteciperanno anche il sottosegretario alle attività produttive, Roberto Cota, e l'a.d. di Sviluppo Italia.
Enit, verso un futuro da agenzia
Il governo ha deciso di trasformare l'Enit, l'ente nazionale del turismo, in un'agenzia. La decisione è stata annunciata dal viceministro dell'economia, Gianfranco Miccichè, durante un incontro a Milano. L'Enit sarà chiuso e tutte le sue competenze passeranno all'Agenzia del turismo. La trasformazione è stata prevista nel Decreto legge sulla competitività. Le associazioni imprenditoriali hanno rifiutato l'ipotesi di trasformare l'Enit in società per azioni, che avrebbe lasciato spazio ai privati nel capitale. Il presidente del Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, ha ribadito la necessità di un assetto pubblico per il nuovo Enit.
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