La star è sempre Leonardo da Vinci, ma non con la Gioconda, bensì la Sant'Anna. L'edificio non è di pietra, ma di vetro e metallo, e fuori non scorre la Senna, ma si alza il contorno di cemento dello stadio Bollaert del Racing Club Lens. Per il resto, ci troviamo al Louvre. La prima succursale del museo più grande del mondo apre a Lens, nel cuore del settentrione di Francia, quello delle miniere e degli operai. In un'innovativa Galerie du temps, una Galleria del tempo, il Louvre-Lens presenterà 205 opere - tele e sculture - importate dalla casa-madre parigina, illustrando in una linea cronologica e trasversale la storia dell'arte dal IV secolo avanti Cristo fino alla fine dell'Ottocento. Un'innovazione rispetto al Louvre 1, organizzato in otto dipartimenti. «Non siamo in una succursale del Louvre, ma al Louvre e basta» assicura Loyrette, che da qualche settimana lavora e vive in questa capitale del calcio e delle patatine fritte. Per la prima volta potranno essere ammirati capolavori di una stessa epoca, ma di civiltà e tecniche diverse. La collezione del Louvre-Lens verrà rinnovata per il 20 ogni anno. La star dell'inaugurazione sarà la Sant'Anna di Leonardo, che ha lasciato per la prima volta il Louvre dal 1797. Altra tela simbolica ad aver traslocato al nord, La liberté guidant le peuple di Delacroix, simbolo della Repubblica francese e della democrazia. L'avventura del Louvre-Lens è cominciata 10 anni fa e si realizzerà domani con l'inaugurazione di Francois Hollande (apertura al pubblico il 12 dicembre). L'edificio si trova in un parco di venti ettari ed è stato concepito dallo studio giapponese Sanaa. Diviso in cinque ali, si snoda attorno alla galleria, «un lungo e visibile cammino dell'umanità» secondo Loyrette, che punta «a prendere per mano un pubblico che considera il museo un luogo lontano e inaccessibile»