Civita e Axa Art hanno dedicato a questo problema il convegno "II patrimonio non è perduto: la cultura della sicurezza strumenti e servizi per la protezione dei beni artistici. «Sia durante i restauri dei musei, sia durante il trasporto e l'esposizione delle opere sia in luoghi aperti al pubblico come le chiese, i beni vanno tutelati»,dice Gianfranco Imperatori segretario generale di Civita. «Le tecnologie sono di grande aiuto. Serve uno sforzo per coordinare il lavoro di tutti: musei, chi cataloga e inserisce nelle banche dati gli elenchi delle opere, aziende, compagnie di assicurazioni, forze dell'ordine». Le tecnologie aiutano a catalogare i dettagli delle opere, e con l'associazione arte-biologia permettono di identificare gli autori con il sistema di riconoscimento del dna che si può applicare a materiali come tela e legno. I sistemi di videosorveglianza collegati con le forze dell'ordine, gli impianti attivabili a distanza che usano sistemi wireless e i rilevatori di presenze aiutano sul fronte della sicurezza. Nel convegno sono stati presentati sistemi di controllo del rischio come l'Art Loss Register, un database internazionale delle opere d'arte trafugate, l'Object ID System, uno standard dì inventariazione degli oggetti d'arte e l'Art Risk Rating. il programma intemazionale realizzato in ambito assicurativo per l'analisi del rischio dei musei. I carabinieri del nucleo tutela del " patrimonio si dichiarano soddisfatti dell'andamento calante dei furti di opere d'arte, che dal 1970 amento al 2004 sono stati 44.000. «In questi 34 anni sono stati trafugati circa 830.000 oggetti», dice Ugo Zottin. comandante del nucleo. «Ne abbiamo recuperati 250.000 e sequestrato 227.000 falsi. Le banche dati e gli archivi ci sono di grande aiuto e sul nostro sito abbiamo istituito una sezione dedicata alle opere d'arte rubate: l'obiettivo è mettervi tutto quello che è stato rubalo così da dare informazioni aggiornate». Per saperne di più si può consultare il sito www.artvalley.it, un portale dell'arte che offre notizie sulle sinergie tra arte, finanza e tecnologie: Art Valley è stata incaricata dall'associazione delle industrie elettroniche di scrivere un libro sulla protezione e la valorizzazione dei beni culturali.
Come difendere i beni artistici, risorsa insostituibile dell'Italia e dell'umanità intera?
Il convegno "II patrimonio non è perduto" ha visto la partecipazione di Gianfranco Imperatori, segretario generale di Civita, che ha sottolineato l'importanza di tutelare i beni artistici durante i restauri, il trasporto e l'esposizione. Le tecnologie sono di grande aiuto, ma serve uno sforzo per coordinare il lavoro di tutti, tra musei, aziende assicurative e forze dell'ordine. Le tecnologie aiutano a catalogare i dettagli delle opere e a identificare gli autori con il sistema di riconoscimento del dna. I sistemi di videosorveglianza e i rilevatori di presenze sono stati presentati come strumenti di sicurezza.
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