Continua a dare notizie sbagliate alla stampa mondiale, fa parlare di sé ma non c'è nessun progetto esecutivo né ha acquisito i terreni edificabili Pierre Cardin, in polemica con me, sul "The Sunday Times" di domenica 25 novembre 2012 (pagina 26) ha informato, urbi et orbi, che la sera del 4 dicembre la giunta della Regione Veneta organizzerà al Teatro dell'Opera di Venezia, La Fenice, un Galà in suo onore. Nel corso della cerimonia, Cardin informa che gli verranno formalmente consegnate le licenze edilizie per il suo grattacielo. Il giorno prima, il 3 dicembre, informa sempre il Pierre Cardin, cominceranno i lavori di costruzione del grattacielo nel sito prescelto di Venezia-Marghera. "Sunday Times" non controlla e dirama le notizie sbagliate del sarto francese. A oggi, verificate a Venezia tali notizie diramate a Parigi da Cardin e dal settimanale britannico, risulta prevista solo la serata mondana del 4 dicembre alla Fenice, per iniziativa della Regione. Il Presidente Zaia si era già distinto, del resto, nei mesi scorsi, confondendo Venezia con Firenze, salutando Cardin, come novello "Lorenzo il Magnifico". Dunque, è prevedibile, più che permessi di edificazione che non esistono, intorno al figliol prodigo franco-trevigiano svolazzino, il 4 dicembre sul palco della Fenice, diplomi sotto vetro, targhe argentate e incise, pergamene in bella calligrafia con cartiglio dedicatorio. Molto fru fru e nessuna sostanza. Col passare dei mesi mi pare che, come una "ninfea bianca", con rizoma strisciante nella melma e foglie rotonde emergenti (il nuovo Zingarelli), sia giunto in superficie il bluff, volontario o meno, che si vede ormai a occhio nudo. Per il Palais Lumière non esiste il progetto esecutivo; non sono ancora acquisiti i terreni edificabili; non sono state preparate le valutazioni di impatto ambientali, a cominciare da quella strategica prevista dalla normativa europea; tantomeno esiste uno studio geologico in relazione anche al delicatissimo acquifero della laguna; Pierre Cardin non risulta aver versato gli 80 milioni attesi spasmodicamente dal sindaco prima della fine anno per il suo Bilancio in rosso. Orsoni, a sua volta, assedia Cardin interpretando alla lettera il ruolo ben noto della "pittima veneziana", senza successo per il momento. Ricorsi europei e internazionali contro la deroga Enac; pareri della Sovrintendenza; ricorsi a proposito della applicazione della Legge Galasso ecc. Pierre Cardin, a 90 anni, scalpita. Si può capire la sua impazienza di antico Narciso. E non sarà mica che, stringi stringi, anche se non riesce a "griffare" il cielo di Venezia e lo skyline della laguna, riesce comunque, a far parlare di se sino all'ultimo a Venezia, a Parigi, a Londra e a New York? Con buona pace dei dieci cinema, delle piscine olimpioniche, degli alberghi a cinque stelle, del teatro di 7000 posti, di 600 appartamenti, di cinquemila addetti, quando funzionerà, e dei 35 ascensori previsti. Cardin mago della comunicazione o Houdinì del bluff?
Cardin, galà alla Fenice ma non licenze edilizie
Il sarto francese Pierre Cardin ha fatto parlare di sé in un articolo del "Sunday Times" del 25 novembre 2012, in cui ha annunciato che la giunta della Regione Veneta avrebbe organizzato un gala al Teatro dell'Opera di Venezia, La Fenice, in suo onore il 4 dicembre. Cardin avrebbe anche informato che gli sarebbero state formalmente consegnate le licenze edilizie per il suo grattacielo. Tuttavia, le notizie sono state confermate solo dalla Regione Veneta e non da Cardin. Il Presidente Zaia aveva già confuso Venezia con Firenze e aveva salutato Cardin come "novello Lorenzo il Magnifico".
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