Apertura straordinaria della tenuta borbonica. A gennaio sarà battuta all'asta Il caso. La palazzina e i terreni venduti dal Consorzio Basso Volturno per coprire il buco in bilancio Oltre tremila voti sul sito Fai. Cagnazzo: un successo per tutto il territorio casertano Tremila - per la precisione 3553 - click per una vittoria. Nella gara di bellezza più colta dell'anno, la reggia borbonica di Carditello vince e sbaraglia la concorrenza. "I luoghi del cuore", 6 censimento dei siti italiani più amati al mondo, indetto dal Fai, Fondo Italiano per l'ambiente, si è concluso con una schiacciante vincita da parte della tenuta di campagna di Ferdinando IV, in tenimento tammarese, nel casertano. Oggi, per chi non avesse ancora visitato la splendida dimora sarà possibile farlo dalle 9,30 alle 14, grazie ai volontari che accompagneranno nel tour . Da anni di proprietà del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno, la reggia è all'asta dallo scorso 2011. Il 17 gennaio prossimo basteranno dieci milioni di euro per comprarla, insieme ai suoi terreni, ai suoi affreschi, alla sua storia. In attesa del nuovo incanto, il settimo, Carditello si gode il primato. Dopo il giallo dei voti scomparsi, più di mille in una notte, la vittoria tanto attesa, a tratti sofferta, è giunta. «Finalmente è fatta. Questo risultato - dice Donatella Cagnazzo, responsabile della sezione casertana del Fai - è di tutto il territorio. E la risposta vincente ad un lavoro di equipe. Quando si fa rete si diventa imbattibili. Ora non ci resta altro che aspettare il conteggio dei voti cartacei». E ci vorrà tempo per sapere il risultato finale. Da Milano, Lucia Spini, responsabile nazionale del progetto del Fai, ha fatto sapere che non si avrà la classifica definitiva prima della prossima primavera. «E un lavoro lungo - ha spiegato - che prevede il conteggio e la verifica di ciascuna firma per ciascun monumento. Abbiamo ricevuto 10547 segnalazioni di altrettanti beni artistici, naturalistici e culturali; per ciascuno di essi avremo da contare e controllare i moduli che ci faranno pervenire oltre alle cartoline lasciate nelle varie sedi del Banco di Napoli e di Intesa San Paolo, sostenitori dell'iniziativa». Alla conta delle firme hanno chiesto di essere presenti anche i rappresentanti di Agenda 21, il coordinamento delle associazioni pro Carditello. «Allo scadere della mezzanotte - dice felice Raffaele Zito, presidente di Agenda 21 - abbiamo brindato e sigillato le buste con le firme raccolte sui moduli cartacei. Ne abbiamo ricevute da tutta Italia e anche dall'Argentina e dal Belgio. Abbiamo chiesto di essere presenti, a Milano, insieme alle presidenti provinciale e regionale del Fai, quando sarà fatto il conteggio finale delle firme pro Carditello. Che nessun dubbio possa restare in noi, in quanti hanno votato e in coloro che hanno dichiarato che c'erano click non veritieri. Nessun voto deve rischiare di perdersi». Nelle mani delle associazioni più di 25mila firme. Un'enormità, un successo dell'amore per Carditello che ha visto il mondo del volontariato sostituirsi alle manchevolezze delle istituzioni. In questi anni il rimpallo delle responsabilità è stato la storia della piccola reggia. Ora si lavora alla nascita di una Fondazione. La Regione ha stanziato per l'operazione 50mila euro. Gli ordini professionali della provincia di Caserta, sollecitati dai componenti di Agenda 21, hanno predisposto lo Statuto. «La Fondazione - ha spiegato Enrico De Cristofaro, presidente dell'Ordine degli Architetti di Caserta - servirà ad acquisire Carditello. Prima della prossima asta noi saremo pronti. Non ci spaventa l'impresa, ci stimola e ci crediamo fortemente, perché Carditello è un bene comune e alla collettività, anzi all'umanità, va restituito. Potrà diventare la casa delle professioni, creare un modello di gestione efficiente, efficace ed economico ma anche ecologico, etico ed equo. E una ricchezza su cui nessuno deve e può chiudere gli occhi». Intanto, nella top ten del censimento del Fai, solo un'altra bellezza campana, il Museo di Totò al Rione Sanità. Meno della metà dei voti, 1737. Ma tant'è lui era principe, Ferdinando invece era' O Re.
Carditello, la reggia è nei Luoghi del cuore: oggi la visita
Il Consorzio Basso Volturno ha all'asta la tenuta borbonica di Carditello, che vincerà il caso se raggiungerà i 10 milioni di euro. La tenuta, che è stata oggetto di una gara di bellezza, ha vinto il censimento dei siti italiani più amati al mondo, "I luoghi del cuore", indetto dal Fai. La vittoria è stata ottenuta grazie a oltre 11.000 voti, di cui oltre 10.000 online. La tenuta è stata oggetto di una lunga battaglia per la sua salvaguardia, e ora è previsto che venga acquistata da una Fondazione, che sarà creata per gestirla. La Regione ha stanziato 50.000 euro per l'operazione.
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