Il sindaco: la Provincia vuole uscire dal Centro. Il presidente smentisce: non possiamo versare quote ma c'è una soluzione «Mi auguro che la Provincia non voglia uscire dalla Fondazione università come ha fatto per il Centro internazionale del Te». Pochi giorni fa il sindaco Nicola Sodano, commentando l'ormai nota proposta di revisione e contenimento delle spese della Fum lanciata dal presidente di Palazzo di Bagno, Alessandro Pastacci, ha aperto un nuovo fronte di dissidio istituzionale rivelando di aver ricevuto una lettera con cui la Provincia annunciava la propria fuoriuscita dal Centro. Da Palazzo di Bagno arriva una secca smentita e lo stesso Pastacci, affiancato dall'assessore alla cultura (e all'università), Francesca Zaltieri, si incarica di fornire personalmente un'altra versione dei fatti. «Non abbiamo annunciato la nostra uscita dal Centro del Te - spiega il presidente - in ottobre abbiamo comunicato al sindaco che la Cultura rientra tra le competenze che verranno tolte alle Province nell'ambito della riforma dell'ente. A questo punto per noi diventerà molto problematico confermare la nostra quota, 25mila euro, per il 2013. Considerando il quadro di restrizioni dei costi degli enti locali, che per la Provincia sono particolarmente pesanti non potendo nemmeno contare sulla deroga per il sisma concessa invece al Comune, giustificare una spesa per un organismo che non rientra più nelle sue competenze istituzionali sarebbe complicato». Allora è così. La Provincia non versa la quota e a partire dal primo gennaio non farà più parte del Centro internazionale, no? «No, non abbiamo detto questo - spiega Pastacci - la Provincia ci tiene a rimanere nel Centro e abbiamo proposto una soluzione. Non versiamo la nostra quota ma in cambio forniamo servizi al Centro di Palazzo Te attraverso il nostro personale. Purtroppo non abbiamo ricevuto alcuna risposta». Dire che Pastacci non ha apprezzato le frecciate di Sodano sarebbe un eufemismo. Il sindaco aveva commentato con severità l'annuncio del presidente che gli imponenti tagli nel trasferimento delle risorse finanziarie dallo Stato verso gli enti locali associati all'irrigidimento ulteriore dei vincoli di spesa imposti dal Patto di stabilità, costringeranno l'ente a non versare nel 2013 la quota di 800mila euro per la Fum. «Mi auguro che la Provincia non voglia uscire dalla Fondazione come ha fatto con il Centro Te - aveva detto Sodano alla Gazzetta - Ho trovato molto grave, in quest'ultima circostanza, che il presidente abbia informato il sindaco con una lettera, a decisione già presa, della fuoriuscita dal Centro. La cosa richiederà un chiarimento. Mi sembra evidente che come il Comune non è proprietà di Sodano, la Provincia non è proprietà di Pastacci». Il chiarimento dovrà avvenire alla svelta, visto che i termini per confermare o meno la presenza della Provincia negli assetti di governo del Centro è il 31 dicembre. Tra i due enti, però, le frizioni sulla gestione e gli indirizzi dell'organismo di Palazzo Te non nascono ora. Basta pensare alle polemiche settembrine sull'iniziativa sponsorizzata da Liberamente (associazione che fa capo all'ex ministro Gelmini) sul libro di Nicola Rossi e alle accuse lanciate dalla Zaltieri di gestione monocratica del centro da parte di Crespi. Allora sì che l'assessore aveva minacciato l'addio della Provincia. La questione sembrava rientrata, ma evidentemente le tensioni tra i due enti non lo sono.
Mantova. Sodano e Pastacci ai ferri corti sul Te
Il sindaco di Palazzo Te, Nicola Sodano, ha affermato di aver ricevuto una lettera dalla Provincia che annunciava la sua uscita dal Centro. Il presidente di Palazzo di Bagno, Alessandro Pastacci, ha smentito questa affermazione, affermando che la Provincia non ha annunciato la sua uscita e che non potrà versare la quota di 25mila euro per il 2013. Pastacci ha proposto una soluzione, offrendo servizi al Centro di Palazzo Te attraverso il personale della Provincia, ma non ha ricevuto una risposta. Il sindaco Sodano ha criticato la gestione del presidente Pastacci e ha richiesto un chiarimento sulla situazione.
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