Ci saranno un po' tutti - amministratori, funzionari, studiosi e semplici appassionati della materia - ma soprattutto ci sarà lei: Adele Cesi, rappresentante dell'Ufficio Patrimonio mondiale Unesco al Ministero per i beni e le attività culturali. L'obiettivo del workshop internazionale che si svolgerà martedì in aula consiliare a Palafrizzoni è presentare la candidatura delle opere difensive veneziane, mura di Bergamo comprese, all'organizzazione delle Nazioni unite per la sua iscrizione alla cosiddetta lista propositiva, la famosa «tentative list». Un passaggio fondamentale e indispensabile alla formalizzazione della candidatura vera e propria. Per il responso bisognerà poi attendere la conclusione della fase istruttoria che dovrebbe essere completata entro il 2015. Quella di martedì sarà comunque una giornata importante, l'occasione per fare il bilancio del lavoro svolto grazie anche e soprattutto all'amministrazione comunale - che di questo progetto transnazionale è capofila - e all'associazione Terra di San Marco, istituita da Palafrizzoni con la Provincia, l'Università, la Camera di commercio, la Fondazione Bergamo nella storia e Sacbo. Si partirà alle 9 e, dopo i saluti del sindaco di Bergamo Franco Tento-rio e dei colleghi di Venezia, Peschiera del Garda, Palmanova e Chioggia, si entrerà nel vivo della materia: le opere di difesa veneziane tra XV e XVII secolo. Un tema affascinante che, grazie ai relatori, ci porterà oltre confine - dalla Croazia al Montenegro -, ovvero laddove la Serenissima ha lasciato in epoche ormai lontane le tracce fortificate del suo dominio e dove oggi si sta lavorando per valorizzarle attraverso l'Unesco. Le conclusioni toccheranno a Luciana Frosio Roncalli e a Giovanni Cappelluzzo, rispettivamente consigliere comunale incaricato di seguire il progetto e dirigente del Comune responsabile del procedimento.