Sos per le fortificazioni greche di Caposoprano, una struttura molto delicata perché realizzata in mattoni crudi. Il monumento, unico nel suo genere nel mondo occidentale. è stato oggetto alcuni anni fa di un poderoso intervento di restauro. Sono state tolte le lastre di vetro che negli anni Sessanta furono scelte a protezione della parte in mattoni crudi perché non facevano respirare il muro e creavano un pericoloso effetto serra. E' stata tolta la vecchia tettoia e sostituita con una di nuova generazione. Per stabilire il miglior intervento di restauro su quel muro sono stati contattati specialisti mondiali in mattoni crudi. A distanza di meno di dieci anni chi va a visitare oggi le mura non può non notare vistose lesioni in vari tratti ed un rigonfiamento nella parte centrale. Le lesioni si trovano sui mattoni sia nella parte alta che nella parte bassa del monumento. Il tratto che appare più malconcio è quello della postierla dove sono evidenti i segni di piccoli crolli già avvenuti. Non sono solo i mattoni antichi a mostrare segni di cedimento in più punti ma anche una parte più moderna ricostruita durante il restauro. Lì i segni delle lesioni sono numerosi. Chi entra oggi al parco archeologico si trova dinnanzi ad uno scenario desolante: le erbacce hanno preso il sopravvento perchè soldi per la pulizia dei siti archeologici non ne arrivano da tempo ed il parco è molto esteso. La prima brutta immagine è quella degli ambienti dell'abitato ellenistico accanto alle mura che sono l'ultima scoperta effettuata in quell'area: le case ellenistiche in mattoni crudi sono state protette con tettoie provvisorie in ondulina. Ma il vento ha fatto saltare in diversi tratti la copertura i cui brandelli sono sparsi tra un muro e l'altro della case ellenistiche. L'acqua piovana va a colpire dunque i mattoni crudi che si sciolgono. Il resto lo fanno le radici delle sterpaglie. Passando avanti si notano le fortificazioni con le lesioni, qualche bottiglia di birra ai piedi del monumento ed i segni dell'azione dei tombaroli. In fondo c'è la porta ovest abbandonata al suo destino con la tettoia in ondulina che è in gran parte saltata. Le segnalazioni sulle condizioni di degrado delle mura sono giunte anche al direttore del parco archeologico arch. Ennio Turco che ha predisposto una relazione e l'ha inviata un paio di giorni fa al Soprintendente arch. Salvatore Gueli che già ieri si è recati sul posto per verificare lo stato di salute delle mura di Caposoprano. "Si effettueranno tutti i controlli necessari ed in modo accurato - ha detto l' arch. Gueli - le risultanze le trasmetterò all' assessorato regionale per i provvedimenti di competenza". Si effettueranno le dovute verifiche per stabilire il grado di solidità del monumento, nella speranza che non sia nulla di grave e che non si verifichi un altro caso Pompei perché in Italia ed in Sicilia no si investe sui beni culturali. M. C. G. 02122012
SICILIA - Sos per le fortificazioni greche di Caposoprano
Il monumento greco di Caposoprano, unico nel suo genere nel mondo occidentale, è stato oggetto di un intervento di restauro. Le lastre di vetro che proteggevano la struttura sono state tolte per permettere al muro di respirare. La vecchia tettoia è stata sostituita con una nuova. Tuttavia, le lesioni sul muro sono state scoperte, sia nelle parti antiche che nelle moderne. Le erbacce hanno preso il sopravvento a causa della mancanza di soldi per la pulizia dei siti archeologici. L'abitato ellenistico accanto alle mura è stato danneggiato dalle intemperie, con le tettoie provvisorie in ondulina che sono state distrutte dal vento.
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