I dati del rapporto Eurispes 2011. "È una emergenza sociale" ECOMAFIE e agromafie. Furti di paesaggio. Traffici di rifiuti e discariche abusive. Sofisticazioni di cibi e bevande. Uso di mangimi adulterati e di farmaci pericolosi per gli animali e per la catena alimentare. Cementificazione selvaggia. Incendi dolosi. Anche in Emilia Romagna il territorio viene quotidianamente messo a rischio, sfruttato e violato con comportamenti illegali e scorretti. Nel 2011 sono stati accertati 2,8 reati ambientali al giorno, con un numero oscuro imponderabile. Otto-nove, ogni 24 ore, gli illeciti amministrativi perseguiti in contemporanea dalla sola Forestale. E il futuro non promette niente di buono. La "propensione regionale all'illegalità" elaborata calcolando l'incidenza dei controlli e le violazioni a codici e regolamenti tra l'Adriatico, il Po e l'Appennino, veleggia sopra la media nazionale, «a dimostrazione di un'emergenza sociale» che caratterizza queste e altre aree del Nord, «nonostante l'incremento delle azione di contrasto». Non è un quadro rassicurante quello tratteggiato dal «Primo rapporto sullo stato del paesaggio alimentare italiano: la salute, il cibo, il territorio», un dossier curato dall'Eurispes e dal corpo Forestale dello Stato, arrivato a 190 anni di vita e attività. Nel corso del 2011, come emerge dai dati di Legambiente ripresi dalla ricerca, in Emilia Romagna sono stati scoperti e perseguiti 1.030 reati ambientali (su 33.817 accertati in Italia), quota che ha fatto salire la regione dal 14esimo posto del 2007 all'11 posto del 2011 nella classifica stilata in base al numero assoluto di casi (erano 885 nel 2007) e dal 19esimo al 17esimo posto se si prendono in considerazione i tassi ogni mille residenti (dallo 0,21 allo 0,232). I forestali, che hanno seguito 550 dei 1030 reati accertati da tutte le forze e gli enti in campo, hanno portato alla luce e sanzionato anche 3.240 illeciti amministrativi, il 9 per cento del totale nazionale, 35.886. Una persona è stata arrestata nel 2011, contro le 16 del 2007. Ma gli effetti della pressione dei controlli non sono diminuiti, tutt'altro. I denunciati sono passati da 871 a 1240, dal 2007 al 2011, con un 42 per cento. Per garantire questi risultati, e alzare il livello e l'efficacia della prevenzione, in Emilia Romagna il Corpo schiera 362 uomini e 65 donne (rispettivamente su 5.376 e 999 unità dell'organico italiano) distribuiti in 107 sedi: 26 i dirigenti e i funzionari, 367 gli operativi e 34 i tecnici.
BOLOGNA - Discariche abusive e cementificazione in Emilia tre reati ambientali al giorno
In Emilia Romagna, nel 2011 sono stati accertati 1.030 reati ambientali, con un aumento del 16% rispetto al 2007. I forestali hanno seguito 550 dei 1030 reati e hanno sanzionato 3.240 illeciti amministrativi, il 9% del totale nazionale. La pressione dei controlli non ha diminuito, con un aumento del 42% dei denunciati. La regione ha 362 uomini e 65 donne del Corpo Forestale, distribuiti in 107 sedi, per garantire la prevenzione e l'efficacia dei controlli. La "propensione regionale all'illegalità" è alta, con un tasso di violazioni a codici e regolamenti superiore alla media nazionale.
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