A Roma nel 2014 la Formula Uno ecologica. Bolidi silenziosi sul circuito in centro «PER la contrarietà di una piccola minoranza, Roma due anni fa non riuscì nell'intento di ospitare la Formula Uno. Oggi abbiamo un'altra opportunità: quella di veder correre proprio qui la Formula E, il primo Gran Premio delle auto elettriche: e questa volta non ci saranno controindicazioni» esordisce Gianni Alemanno, dopo la silenziosa corsa del prototipo biancoceleste (ma i colori, pare, sono solo casuali) sotto l'Arco di Costantino, intorno al Colosseo, fino alla piazza del Campidoglio, tra turisti che scattano frenetici con smartphone e minuscole digitali e romani che nonostante la pioggia e la proverbiale indolenza, salgono di corsa sul colle per vedere la silenziosa meraviglia e magari stringere la mano al pilota. Inizia così il Gran Premio di Roma «del futuro», come ripetono un po' tutti: si correrà nel 2014, ci saranno 10 team composti da 2 piloti e 4 macchine l'uno (tutte prodotte da McLaren), il circuito sarà più o meno quello del Gran Premio che a Roma si corse tra 1947 e 1951, quando la Ferrari vinse per la prima volta. E cioè Terme di Caracalla con Circo Massimo e Mura Aureliane sullo sfondo, viale Baccelli, piazzale Numa Pompilio. Roma è la prima città europea ad aver deciso di partecipare, l'altra è Rio de Janeiro, e si parla anche di New York, Parigi e Barcellona. Per la verità più che Roma l'ha deciso Alemanno perché, siccome «non ci saranno strutture fisse né alterazioni dello skyline della città, non serviranno varianti urbanistiche ma solo una decisione della giunta. Tuttavia, porteremo la mozione in Assemblea capitolina per avere il parere di tutti». E le sovrintendenze? «Favorevoli». Nella sala del Marco Aurelio, dove si svolge la presentazione, è tutto un stringere di mani, uno sfoderare sorrisi e complimentarsi l'uno con l'altro. Jean Todt presidente della Federazione automobilistica internazionale (Fia) con il suo accento francese, parla di «programma visionario» di «sostenibilità », di «sicurezza stradale: nel mondo ci sono ogni anno 50 milioni di feriti, di cui 25 mila solo a Roma, che totalizza anche 200 morti uccisi dalle strade. Ecco perché tengo tanto a questa gara: farà passare il messaggio delle macchine futuristiche non solo spettacolari ma anche più sicure. Proprio come ha chiesto l'Onu». L'ad di Formula E Holdings Alejandro Agag, accento spagnolo, elogia Roma e il suo sindaco sottolineando come «il fatto che Roma sia la prima città europea a prestarsi all'iniziativa dice molto su questa città». Spiega il «programma visionario». E parla anche di costi: che «per la città non ci saranno del tutto», anche se resta da capire chi pagherà, che so, i vigili urbani che dovranno fare gli straordinari per chiudere ogni notte le strade da preparare nelle due settimane precedenti la gara, o la sicurezza che verrà sicuramente dispiegata, sottraendola ad altri compiti. Lucas Di Grassi, pilota collaudatore di origini italiane cresciuto in Brasile, è entusiasta: «Ho guidato su tutti i circuiti, dal go-kart al Gp3: ma le performance di questa macchina sono eccezionali: per esempio passa da 0 a 100 chilometri in tre secondi. La difficoltà che incontreranno i piloti secondo me sarà tecnica. Dovranno adattarsi al motore elettrico e soprattutto al sound, il rumore futuristico di un fighter jet supersonic. Spettacolare ». E se Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Aci, parla di «prima tappa verso il futuro», Alemanno rincara la dose su questo futuro sulla bocca di tutti e si lancia nel panegirico della velocità che per quanto «silenziosa ed ecologica», è pur sempre «futuristica velocità».
ROMA - Il Gp del "futuro". A Caracalla come nel '47
Il Gran Premio di Roma del futuro sarà una gara di Formula E, il primo Gran Premio delle auto elettriche, che si terrà a Roma nel 2014. La gara sarà su un circuito che coprirà il centro storico della città, tra il Colosseo, il Campidoglio e il Circo Massimo. La gara sarà organizzata senza alterazioni dello skyline della città e senza strutture fisse, quindi non ci saranno varianti urbanistiche. La giunta comunale ha già dato il via libera e le sovrintendenze hanno espresso il loro favore. Il presidente della Federazione automobilistica internazionale, Jean Todt, ha parlato di un programma visionario di sostenibilità e sicurezza stradale, che mira a ridurre le vittime delle strade.
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