LUCCA Recuperare e rendere pubblici gli archivi storici delle associazioni di volontariato per valorizzare un tesoro oggi nascosto. Un progetto del Cesvot finalizzato alla conservazione della memoria storica di tante realtà che rischia di perdersi nei meandri del passato. Si chiama "Non ti scordar di te" ed è stato illustrato ieri nel salone dell'Arcivescovato dal presidente Patrizio Petrucci alla presenza delle autorità e dei responsabili delle varie associazioni. Il seminario è stato promosso dalla Misericordia di Lucca che entro settembre 2013 pubblicherà per prima sul territorio il proprio archivio storico, realizzato col contributo dei volontari e di alcuni archivisti della sovrintendenza toscana. Per la Misericordia si tratta della seconda catalogazione, dopo quella avvenuta nel 1912 ad opera dell'allora proposto, il conte Cesare Sardi. Documenti di vita associativa, oggetti e materiale fotografico che riassumono quasi cinque secoli di storia (la Misericordia è stata fondata nel 1540). Un patrimonio accumulato nel tempo che potrebbe presto diventare museo permanente ed entrare a far parte di un'importante rete di archivi. Obiettivo ambizioso che consentirebbe di valorizzare un patrimonio culturale finora chiuso in armadi e soffitte dimenticati. «Destino che purtroppo riguarda anche canoniche e archivi di tante parrocchie che rischiano di perdersi completamente, cancellando importanti pagine di storia dice l'arcivescovo Italo Castellani il quale apprezza particolarmente l'iniziativa che consente di far conoscere le radici del volontariato che storicamente affondano nella gratuità». Per il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini il progetto «consentirà di valorizzare ulteriormente la nostra città, che ha dato i natali a Salvatore Bongi, uno dei massimi teorici della scienza dell'archiviazione e insieme fare un tuffo in quel passato in cui i benefattori si celavano per non essere riconosciuti dai loro beneficiari». Rossella Lucchesi