Il Puc definito nello scorso dicembre dalla giunta Vincenzi messo nel mirino dalla Valutazione ambientale strategica. Sotto accusa nuove costruzioni e rischi idrogeologici Troppo cemento, bocciatura per Tursi alla Regione non piace l'ultimo Piano Edilizia popolare a Begato La Regione Liguria boccia per consumo di suolo, popolazione esposta ad eventi alluvionali e qualità della vita, il Puc di Genova adottato nel dicembre scorso sotto la giunta di Marta Vincenzi. La pagella è quella della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica, nuovo strumento che per la prima volta viene applicato per un piano urbanistico del capoluogo ligure. Nelle 62 pagine della relazione conclusiva depositata il 21 novembre, assieme ad una montagna di allegati, i tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione Liguria passano al setaccio il Puc e quasi lo ricostruiscono punto per punto anche perché, come specificato nel parere del "Ministero dell'Ambiente emerge la mancanza di un percorso metodologico chiaro". Ora la giunta di Marco Doria e i tecnici di Tursi dovranno recepire le indicazioni vincolanti della Regione. Le criticità sono diverse e svelano anche le ipocrisie dell'urbanistica. Il tema è quello della cosiddetta variante per l'edilizia popolare, o social housing. Il Dipartimento Ambiente evidenzia fin dall'inizio come la legge regionale specifica, la 38 del 2007, contenga un'assurdità visto che fissando in "10mila alloggi il fabbisogno ciò implicherebbe, dato il vincolo del 10 di Erp, Edilizia Residenziale Pubblica su ogni nuova lottizzazione, il consenso a realizzare 100 mila nuovi alloggi". Ma se il fabbisogno annuale viene invece stimato realisticamente in circa 600 nuovi alloggi annui, secondo la Vas "l'effetto complessivo della variante consiste in un incremento della densità abitativa, anche in termini di nuove volumetrie su aree libere... a scapito della qualità abitativa ed urbanistica... gli alloggi necessari sembrerebbero realizzabili in sostituzione a servizi quali aree verdi e parcheggi". Poi il dubbio che il social housing sia solo il cavallo di troia per operazioni immobiliari: "L'obbligo di canone moderato è comunque limitato nel tempo, per cui decaduti gli obblighi convenzionali gli alloggi rientrano nel patrimonio valutabile a mercato, semplicemente rinviando il problema di copertura del fabbisogno di edilizia sociale". I tecnici della Regione definiscono poi "curiosa" la circostanza per cui Arte prima vende il suo patrimonio e poi sostiene la necessità di nuovi alloggi. La Vas critica il Puc anche per la famosa "linea verde" di difesa della collina. Per quanto riguarda le questioni alluvionali la Vas critica il Puc "per l'assenza di una strategia compiuta in merito alla riduzione della popolazione esposta a rischio idraulico... tema di prima rilevanza dati anche eventi molto recenti". E si evidenzia anche come il miglior contributo alla "permeabilità sarebbe dato dal contenimento degli indici edificatori".
LIGURIA - Troppo cemento, bocciatura per Tursi alla Regione non piace l'ultimo Piano
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Puc di Genova, adottato nel dicembre scorso, è stata criticata dalla Regione Liguria per la mancanza di un percorso metodologico chiaro. La giunta di Marco Doria e i tecnici di Tursi dovranno recepire le indicazioni vincolanti della Regione. La VAS evidenzia criticità come la variante per l'edilizia popolare, che potrebbe aumentare la densità abitativa e compromettere la qualità abitativa e urbanistica. La Regione critica anche il Puc per la "linea verde" di difesa della collina e per l'assenza di una strategia compiuta per ridurre la popolazione esposta a rischio idraulico.
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