Lavori per 60 milioni per curare le 128 chiese ferite. E' stato definitivamente stimato in sessanta milioni il costo degli interventi per riparare le 128 chiese e strutture religiose della diocesi di Ferrara-Comacchio danneggiate. A sei mesi dal sisma si è riunito per la prima volta il tavolo tra Beni Culturali, sovrintendenza e diocesi dove è stato fatto il punto sugli interventi. Dopo sei mesi dal sisma si è riunito il tavolo tra Beni Culturali, sovrintendenza e diocesi I primi interventi su 14 delle 128 chiese danneggiate: lavori per 60 milioni di euro. E' partita ufficialmente mercoledì pomeriggio l'operazione finalizzata al complesso recupero delle chiese ferraresi pesantemente danneggiate dal terremoto. Si è riunito infatti il primo tavolo di collaborazione tra la direzione dei Beni Culturali di Bologna e le sovrintendenze competenti del territorio ferrarese, insieme al responsabile diocesano per i Beni Culturali, don Stefano Zanella, per fare il punto della situazione a sei mesi dal terremoto sui lavori di restauro e consolidamento che si stanno iniziando a programmare per la diocesi di Ferrara-Comacchio. Dopo sei mesi dal terremoto - dice don Stefano Zanella - il danno effettivo rilevato dai tecnici incaricati dalle singole parrocchie e dai professionisti del ministero dei Beni Culturali per le sole chiese ammonta a circa 60 milioni di euro». La diocesi di Ferrara-Comacchio è riuscita ad inserire quattordici edifici di culto nel progetto "dieci chiese", istituito dalla regione a luglio per poterle riparare e riaprire entro Natale. Ritardi burocratici non hanno consentito di ultimare entro l'anno i lavori però queste quattordici chiese partono in pole position per una prossima apertura. La lista è composta dalla chiesa di Pilastri (danni per 220 mila euro), Coronella (62 mila), Monestirolo (72 mila), San Nicolò (114 mila), Sacra Famiglia di via Bologna (65 mila), Ospitale di Bondeno (70 mila), Voghiera (78 mila), l'oratorio di Sant'Antonio abate a Francolino (33 mila), Boara (47 mila), Zerbinate (15 mila). A queste dieci sono state aggiunte le chiese di Tamara e quelle del centro di Ferrara: Gesù, Santa Chiara e Santo Stefano. Nella classifica delle maggiori criticità, al primo posto c'è il complesso della chiesa della Certosa (il tempio di San Cristoforo e parte del primo grande claustro), le tre chiese di Stellate (quella parrocchiale, quella di San Francesco e l'oratorio San Domenico). Tanti danni anche alla chiesa di San Francesco di via Terranuova. In provincia la parrocchia più colpita è a Vigarano Mainarda con danni alla chiesa di 1,3 milioni e alle strutture pastorali per 1,2 milioni. Molto delicata anche la situazione a Bondeno: tra restauro del duomo e della torre matildica è stata calcolata una cifra di 1,1 milioni, ne occorrono 900 mila per la chiesa bondenese di San Giovanni. Va ricordato che il terremoto non ha colpito solo le chiese dell'alto ferrarese e della città, ma ci sono strutture danneggiate anche nel copparese e a Guarda ferrarese e nell'argentano. «Non sarà facile reperire tutti questi fondi - dichiara don Zanella - anche perché complessivamente sono state danneggiate dal sisma 128 strutture. Fino a questo momento sul conto corrente aperto dalla diocesi per la ricostruzione "IT 05U0615513001000000012856 ", sono stati raccolti 1.100 euro. C'è da dire che da più parti sono arrivate generose donazioni e sono molte le iniziative spontanee, organizzate dalle singole comunità finalizzate alla raccolta di fondi per le proprie chiese. Siamo in attesa che la regione approvi la legge per destinare i fondi alle singole diocesi. Quando si saprà la consistenza di tali finanziamenti, sarà poi possibile stilare un piano più preciso sulla riqualificazione e i restauri. Speriamo che gli intoppi burocratici della prima fase, vista l'emergenza, vengano superati in modo da cominciare a dare in appalto i lavori a ditte certificate. Per questo siamo già attrezzati per realizzare un apposito ufficio tecnico».
FERRARA - Chiese, il piano di recupero e il conto da pagare è pesante
A sei mesi dal sisma, il costo degli interventi per riparare le 128 chiese e strutture religiose della diocesi di Ferrara-Comacchio è stato definitivamente stimato in 60 milioni di euro. Il primo tavolo di collaborazione tra la direzione dei Beni Culturali di Bologna, le sovrintendenze competenti e il responsabile diocesano per i Beni Culturali ha fatto il punto della situazione. Quattordici chiese sono state inserite nel progetto "dieci chiese" istituito dalla regione per poterle riparare e riaprire entro Natale. Le chiese più danneggiate sono quelle della Certosa, Stellate e San Francesco.
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