Il 'saper fare liutario' a giorni potrebbe essere tra i beni immateriali dell'umanità con positive ricadute economiche C'è una raccomandazone positiva» per Cremona. La settimana prossima la riunione del Comitato dell'Onu. Avrebbe potuto essere il giorno dell'annuncio in pompa magna dell'iscrizione tra i beni immateriali dell'Unesco del saper fare liutario. Ma della candidatura della liuteria cremonese si discuterà solo la settimana prossima, quando a Parigi, nella sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, si riunirà il Comitato intergovernativo competente. «C'è una raccomandazione positiva per la sua iscrizione da parte del Comitato», ha confermato Cécile Duvelle, precisando: «Nessuna candidatura ha per conseguenza di avere finanziamenti, tuttavia può esserci una domanda di assistenza finanziaria ma non è il caso dell'Italia che fa parte dei paesi ricchi, e non di quelli considerati in via di sviluppo, i soli che, eventualmente, potrebbero godere dell'assistenza finanziaria. Per i paesi cosiddetti ricchi, è responsabilità dei governi destinare abbastanza fondi alla cultura». L'eventuale iscrizione «conferirà ancora più visibilità a questa disciplina e darà forse voglia all'Italia di dedicare più mezzi alla tutela di questa pratica che si ritene essere così importante per gli abitanti di Cremona», ha aggiunto Duvelle. La candidatura aveva ricevuto pieno appoggio dal Consiglio regionale della Lombardia che aveva approvato all'unanimità una mozione bipartisan sottoscritta da Lega, Pdl e Pd. «Parlare del distretto della liuteria cremonese aveva commentato la prima firmataria Luciana Ruffinelli, presidente della commissione Cultura non vuol dire solo sottolineare un'eccellenza culturale e museale, ma anche evidenziare come botteghe mestieri e professioni legate alla liuteria siano un elemento strategico e fondamentale per l'economia della città». L'inserimento tra i siti dell'Unesco è di grande prestigio, e ha inoltre effetti pratici tangibili, visto che corta grande notorietà internazionale e un notevole aumento dei flussi turistici.
CREMONA - Liuteria, l'Unesco pronto a dire sì'
Il Comitato intergovernativo dell'Unesco ha una raccomandazione positiva per l'iscrizione del saper fare liutario tra i beni immateriali dell'umanità. La candidatura della liuteria cremonese è stata appoggiata dal Consiglio regionale della Lombardia e ha ricevuto il sostegno di diverse parti politiche. L'iscrizione avrebbe un impatto positivo economico e aumenterebbe la visibilità della disciplina. Il Comitato intergovernativo si riunirà la prossima settimana per discutere della candidatura. L'Unesco ha un meccanismo di assistenza finanziaria per i paesi che non hanno sufficienti fondi per la tutela della cultura.
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