LA VIA crucis del cattolicissimo Crocetta non è finita. Oggi nel quartiere Brancaccio, nel centro fondato da Pino Puglisi, si svolgerà la prima riunione di giunta, ma il neo-governatore arriva all'appuntamento con almeno un paio di casi spinosi da risolvere. Patrizia Valenti si è dimessa e non è stata sostituita, ma ora esplode la bufera pure attorno alla nomina di Antonino Zichichi: il figlio dello scienziato è socio, in diverse cordate per la gestione dei servizi nei musei, di Gaetano Mercadante, l'imprenditore dei beni culturali arrestato mercoledì con l'accusa di avere sottratto alla Regione 19 milioni derivanti dalla vendita di biglietti. Un'altra giornata di fuoco per Rosario Crocetta. In mattinata il passo indietro della Valenti, l'assessore alle Autonomie locali di cui, dopo la nomina, il presidente aveva scoperto lo status di imputata in un processo per omissione di atti d'ufficio. Crocetta aveva accusato la Valenti di «slealtà» per non averla informata della disavventura giudiziaria risalente al periodo in cui era stata a capo del Consorzio autostrade. E aveva invitato il neo-assessore a «essere conseguente ». Ed è giunta, dopo 24 ore, l'attesa risposta di Patrizia Valenti: «Sono stata chiamata da tecnico a svolgere un lavoro per il bene della Sicilia e preferisco non intromettermi in questioni dal sapore politico. Ringrazio l'Udc per la fiducia che mi ha accordato, ma non sono abituata a stare dentro i giochi politici. Sono un dirigente dell'amministrazione regionale e una servitrice leale dell'interesse pubblico e per questa ragione ho deciso di rimettere il mio mandato nella mani del presidente della Regione». L'Udc, per voce del segretario siciliano Gianpiero D'Alia, esprime «dispiacere profondo per le dimissioni della Valenti, leale servitrice delle istituzioni». Ma ora c'è forte malumore, nei piani alti del partito centrista. Tanto che D'Alia, irritato nei riguardi di Crocetta ma anche dell'ala Cracolici del Pd che era stata critica nei confronti della scelta della Valenti (vicina al Pdl), ha deciso di non fornire alcuna altra indicazione al presidente. Almeno fino a domani pomeriggio, quando è in programma un infuocato vertice di maggioranza in cui si dovrà discutere dell'elezione del presidente dell'Ars. Un passaggio che, in questo clima, si preannuncia tutt'altro che agevole. D'Alia ha già detto agli alleati di non avere intenzione di mandare il suo delfino Giovanni Ardizzone allo sbaraglio. Da verificare anche l'appoggio delle opposizioni. Dopo il Pds-Mpa, anche il Pdl si dice disponibile al dialogo sugli assetti istituzionali e ha delegato Salvo Pogliese a trattare col centrosinistra. Ma il Pdl chiede la vicepresidenza dell'Ars. Nel frattempo, sul tavolo di Crocetta è scoppiata la grana Zichichi. Lo scienziato nominato alla guida dei Beni culturali parteciperà stamattina a una riunione di giunta tecnica ma non alla "prima" ufficiale a Brancaccio. Il motivo? Impegni professionali di un assessore sui generis che ha fatto sapere che svolgerà buona parte del suo lavoro da Ginevra. Intanto, a Palermo, Nello Musumeci porta alla luce «un evidente e intollerabile conflitto d'interessi» che riguarda Zichichi: il figlio dello scienziato, con la sua casa editrice, è socio della "Novamusa" di Gaetano Mercadante, per il cui arresto Crocetta aveva espresso «gratitudine» alle forze dell'ordine. E Lorenzo Zichichi è in causa contro l'assessorato retto da Antonino Zichichi. Il governatore, in serata, sbuffa: «Ho appena appreso di questa storia. Voglio capire, voglio approfondire la questione. Datemi tempo, qui c'è un caso dopo l'altro. Non sono un santo».
SICILIA - Zichichi nella bufera: esplode un caso di "conflitto di interessi"
Oggi a Brancaccio si svolge la prima riunione di giunta con il neo-governatore Rosario Crocetta. Tra i casi spinosi da risolvere, la nomina di Antonino Zichichi, figlio dello scienziato, che è socio di Gaetano Mercadante, imprenditore arrestato per sottrazione di denaro alla Regione. La nomina di Zichichi è stata criticata anche per il conflitto d'interessi con la sua casa editrice, socio della "Novamusa" di Mercadante. La presidente della giunta, Patrizia Valenti, si è dimessa dopo aver ricevuto un passo indietro da Crocetta per non averlo informato della sua condanna per omissione di atti d'ufficio.
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