Di nuovo al centro dell'attenzione le richieste di una società nella valle dell'Irminio Continua la battaglia di Legambiente contro le trivellazioni petrolifere in territorio ibleo. L'associazione ambientalista nei giorni scorsi aveva contestato con una nota scritta l'ultima istanza presentata dalla Irminio srl, denunciando la volontà di espansione da parte della società, operativa da anni sul territorio locale, delle attività di ricerca di idrocarburi nella valle dell'Irminio. Adesso Legambiente ha presentato le osservazioni alla procedura di Valutazione di impatto ambientale relative a questa nuova richiesta. Il circolo "Il Carrubo" di Ragusa ha anche inviato una diffida al Soprintendente ai Beni culturali di Ragusa, Alessandro Ferrara, intimandogli di annullare il parere positivo concesso alla Irminio. "Queste operazioni di ricerca - sottolinea Legambiente - sono vietate dal piano paesaggistico. Le osservazioni alla Via e la diffida al Soprintendente sono due interventi concreti che Legambiente attua per la difesa del territorio dall'assalto alle trivellazioni petrolifere. Sono interventi mirati al rispetto dell'ambiente e della legalità, per la tutela dell'ambiente e del paesaggio che sono le nostre vere risorse". La diffida di Legambiente non impensierisce il Soprintendente ai Beni culturali, che minimizza il termine usato da Legambiente. "Non ho alcun motivo di revocare il provvedimento - sostiene l'architetto Ferrara - e nessuno può intimarmi alcunché dato che a suo tempo ho semplicemente rilasciato un'autorizzazione di massima che non implica l'autorizzazione dell'esecuzione di lavori. Quel permesso che, ribadisco non è definitivo, è stato dato in attesa di ottenere l'interpretazione da parte dell'Osservatorio regionale ai Beni culturali in merito ad alcuni termini contenuti nel piano paesistico, nella fattispecie su ciò che significa attività estrattiva". Nei giorni scorsi la società Irminio aveva smentito che si trattasse di una nuova istanza di ricerche di idrocarburi, sottolineando che si tratta di un passaggio burocratico obbligato. La presa di posizione della Irminio è stata sostenuta anche da Confindustria, che aveva parlato degli "ostacoli eccessivi e imprevedibili che non consentono di realizzare rapidamente, quanto la società ha lungamente progettato". La valle del fiume Irminio - che dal monte Lauro taglia la provincia iblea, sfociando in mare, fa parte della riserva dell'Irminio. A Ragusa, lungo la vallata dell'Irminio, a pochi metri dal confine con Scicli, esiste un giacimento di idrocarburi, petrolio con gas associato. L'olio viene trasportato con autobotti alla raffineria di Gela e poi venduto all'Eni Refining Marketing. 30112012
SICILIA - TRIVELLAZIONI. Ricerche, Legambiente diffida Sovrintendente E io non m'intimidisco
Legambiente ha presentato le osservazioni alla procedura di Valutazione di impatto ambientale della Irminio srl, che richiede l'approvazione per le attività di ricerca di idrocarburi nella valle dell'Irminio. L'associazione ambientalista ha contestato la richiesta, affermando che le operazioni di ricerca sono vietate dal piano paesaggistico. Il Soprintendente ai Beni culturali di Ragusa ha rilasciato un'autorizzazione di massima, ma Legambiente ha inviato una diffida al Soprintendente, chiedendo di annullare il parere positivo.
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