Anello di 15 metri intorno all'Anfiteatro Flavio. Ma nuovo rinvio per ambulanti e camion bar I GIOCHI non sono fatti. La guerra al suk temporeggia. Anzi, sceglie la strategia del "work in progress". Tradotto, dopo sei mesi di tavolo tecnico congiunto Campidoglio-Mibac, il piano sul decoro del centro storico di Roma ha solo le sue linee guida sulle occupazione di suolo pubblico. Quanto al piano di riordino delle postazioni di camion bar, bancarelle e urtisti (benedetti dalla bolla papale dell'800) per dodici aree di pregio, tutto rimane al livello di proposta non definitiva. L'unica certezza è che per il Colosseo parte l'installazione della fascia di sicurezza: «Stiamo mettendo in opera questa fascia invalicabile segnata intanto da una rete metallica come dissuasore dice la Soprintendente ai beni archeologici Mariarosaria Barbera poi avrà colonnine di ghisa collegate da catene: la distanza media è di 15 metri ma in alcuni punti potrà distare tra i 6 e gli 8 metri. Un provvedimento necessario per evitare i rischi di una caduta di eventuali frammenti, il monumento è fragile come tutti quelli antichi». C'era attesa, ieri, per la conferenza stampa convocata in Campidoglio dal sindaco Alemanno con il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il sottosegretario all'Interno, Carlo De Stefano, e il prefetto, Giuseppe Pecoraro. Le aspettative erano tutte per una nuova mappa delle postazioni commerciali anche all'indomani della direttiva sul decoro del ministro Ornaghi che parla chiaro su divieti e provvedimenti a tutela del patrimonio da fenomeni di abusivismo. Nulla di fatto. Tant'è che l'auspicio di Ornaghi è di vedere «nella specifica vicenda dell'area archeologica romana e del centro storico della Capitale, la collaborazione proficua con gli uffici capitolini». «Le mappe ci sono ma non sono definitive» avverte Alemanno. Le stesse che il sovrintendente capitolino, Umberto Broccoli, aveva illustrato la settimana scorsa alle associazione di categoria sollevando non poche polemiche. E per la Barbera, la piazza del Colosseo rimane un «caso» ancora aperto. Le proposte del tavolo decoro prevedono di lasciare almeno 8 bancarelle sulla piazza, a fronte delle attuali 18 postazioni di ambulanti. A chiederle se è soddisfatta, replica: «Non è un problema di interpretazione personale. Le condizioni sono modificabili. Noi stiamo lavorando per raggiungere il migliore dei risultati. Il nostro dovere rimane sempre quello di tutelare i monumenti nel rispetto di provvedimenti ministeriali. Intanto con la fascia di sicurezza cominciamo a liberare l'area intorno al monumento». Insomma, come avverte il direttore regionale del Lazio Federica Galloni: «dire oggi 'quella postazione può rimanere, quella no' é prematuro». «È indiscutibile che in alcune aree pubbliche del centro storico ci sia un carico critico di occupazione di suolo pubblico tra edicole, camion bar e dehors che va disciplinato avverte la Galloni Ed è quello che faremo». «Non è un lavoro che si fa dall'oggi al domani incalza il sovrintendente Umberto Broccoli perché si tratta anche di considerare le famiglie che ci sono dietro a queste persone. È un lavoro molto complesso e la direttiva Ornaghi fissa sei mesi entro i quali dobbiamo dare delle risposte». Deadline, il 9 maggio.
ROMA - Crolli al Colosseo, arriva la fascia di sicurezza
Il piano per il decoro del centro storico di Roma è stato approvato con le linee guida sulle occupazioni di suolo pubblico, ma il piano di riordino delle postazioni di camion bar, bancarelle e urtisti rimane non definitivo. La Soprintendente ai beni archeologici Mariarosaria Barbera ha annunciato che la fascia di sicurezza intorno al Colosseo sarà installata, con colonnine di ghisa e catene, per evitare rischi di cadute di frammenti. Il sindaco Alemanno ha convocato una conferenza stampa per discutere la situazione, ma nulla è stato annunciato. Le mappe delle postazioni commerciali sono state presentate, ma non sono definitive.
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