Fondazione Mps ritira 700mila euro erogati ai due progetti. Confermati i soldi per Cassero e Istia GROSSETO Bye bye a 700mila euro, e con quei soldi addio o perlomeno arrivederci chissà quando a due importanti progetti per la città: il terzo lotto di lavori per il restauro della ex biblioteca Chelliana di via Mazzini e la realizzazione della pista ciclabile dal centro abitato al Parco archeologico di Roselle. È questo l'esito della trattativa fra il Comune di Grosseto e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena sulla ridefinizione dei contributi erogati negli ultimi anni dalla Fondazione al Comune. Trattativa per modo di dire, perché di fatto le decisioni le ha prese l'ente senese lasciando ben poco margine alla discussione. D'altra parte, come scrive il Provveditore Claudio Pieri in premessa alla convenzione proposta alla giunta Bonifazi, «la Fondazione sta attraversando una complessa situazione economico finanziaria che impone una serie di limiti stringenti alle uscite di cassa per l'attività istituzionale». Non c'è più trippa per gatti, insomma, e addirittura c'è bisogno di riprendersi indietro gli "avanzi": da alcuni mesi Fondazione ha così annunciato a tutti i soggetti ai quali nel recente passato aveva concesso finanziamenti, lo stop all'erogazione dei soldi, almeno per quei progetti ancora non avviati dai beneficiari. Il blocco riguarda decine di enti pubblici (Comuni, Province e via dicendo) del Senese e del Grossetano, e consentirà a Fondazione Mps di risparmiare in tutto circa 400 milioni di euro. Al Comune di Grosseto, come detto, vengono "ritirati" 700mila euro. Cinquecentomila già erogati per il percorso ciclabile turistico-ambientale Roselle - Parco archeologico, 200mila per il completamento delle opere murarie Biblioteca Chelliana - 3 lotto. Due progetti, come specifica Fondazione, che ad oggi risultano ancora "non appaltati". L'accordo siglato con il Comune, e ratificato con una delibera di giunta del 20 novembre scorso, conferma invece i soldi (un milione e 750mila euro) stanziati per altri 4 progetti: la riqualificazione del centro storico di Istia d'Ombrone (cantieri aperti), il completamento della ciclabile est di Grosseto (lavori in fase esecutiva), l'allestimento e arredo delCassero Senese (lavori in realizzazione), attività del Polo universitario (azioni già concluse). Contributi confermati, questi, ma con due clausole. La prima prevede l'erogazione a rate, spalmata nel quinquennio 2012-2016. Su questo il Comune ha potuto trattare, ottenendo almeno che la prima tranche sia la più corposa: nel 2012 600mila euro. La seconda, invece, impedisce sonni tranquillissimi: Fondazione si riserva infatti, se i suoi conti dovessero peggiorare ancora, il diritto a rinegoziare ulteriormente (ed eventualmente a cancellare) i contributi. «In ogni caso assicura l'assessore al bilancio e vicesindaco Paolo Borghi i lavori già avviati li chiuderemo, e ben prima del 2016, utilizzando soldi del Comune». Nella speranza che "mamma Fondazione" si riprenda dai malanni di questi mesi e alla fine rimborsi. Emilio Guariglia