Se ne erano perse le tracce dal 1940, quando fu rubata a Napoli. Le autorità italiane le davano la caccia in tutto il mondo dal 1983. La celebre «Tavola Doria», che riproduce quello che si ritiene sia l'episodio centrale del perduto affresco di Leonardo della «Battaglia di Anghiari», la «Lotta per lo Stendardo», torna allo Stato italiano. Donata dal Tokyo Fuji Art Museum, istituzione privata giapponese fondata nel 1983, che deteneva l'opera. Oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugurerà al Quirinale la mostra dedicata al dipinto. Lo annuncia il sito web. L'opera rientra in Italia grazie all'accordo siglato tra il Tokyo Fuji Art Museum e il ministero per i Beni e le Attività culturali, a seguito dell'individuazione della Tavola da parte degli 007 del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Una mostra, come sottolinea il Presidente nell'introduzione al catalogo, che vuole essere anche un omaggio all'eccezionale attività dell'Arma nel recupero delle opere d'arte trafugate. Il dipinto, un olio su tavola (86x115 cm) risalente agli inizi del Cinquecento, sarà esposto al pubblico italiano fino al giugno 2014. Per poi tornare in Giappone per altri quattro anni. L'accordo di cooperazione che ha permesso la donazione prevede infatti una serie di scambi: per l'organizzazione in Giappone di mostre di arte italiana e in Italia di esposizioni di arte giapponese, che diffondano la conoscenza di parte delle oltre 30 mila opere che costituiscono il patrimonio del museo nipponico. Intanto, però, non si perde tempo; sono già all'opera i tecnici dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, per cercare di rispondere, con gli storici dell'arte, ai molti interrogativi che la tavola pone. Perché, essendoci di mezzo Leonardo, niente è scontato. Che la Tavola Doria» fosse finita verosimilmente in Giappone fu notizia diffusa nel settembre del 1995 da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Leonardo a Vinci, dopo una «soffiata» di Friederich Piel, storico dell'arte dell'Università di Salisburgo, che aveva da poco dato alle stampe in Germania una ponderosa monografia in cui l'opera veniva attribuita «con certezza a Leonardo». Non copia coeva, quindi, ma bozzetto. Ovvio che i proprietari volessero ancora restare in incognito, la «Tavola Doria» era stata esportata illegalmente. Per quali vie, forse ora ne sapremo di più. Leonardo sì Leonardo no, l'opera è comunque di fondamentale importanza. Come testimoniano le fonti, da Vasari a Paolo Giovio, quell'affresco che si era parzialmente sciolto aveva comunque fatto rumore, i più importanti artisti da ogni parte del mondo facevano la fila per ammirarlo, anche solo nei cartoni preparatori. Abbiamo diverse riproduzioni dell'episodio della «Lotta dello stendardo». La più celebre quella che schizza Pier Paolo Rubens, ma cento anni dopo l'originale di Leonardo. La Tavola Doria», invece, è praticamente contemporanea all'affresco. E non finita, per l'appunto, un altro particolare che ha stuzzicato l'ipotesi che sia opera dello stesso Leonardo. Con che fondamento, il ritrovamento della tavola ne consentirà finalmente la risposta. Scienza, tecnica e critica le armi a disposizione degli esperti. Secondo i proprietari giapponesi un esame a cui l'avevano sottoposta aveva individuato l'impronta digitale identificata come di Leonardo. Ma naturalmente non c'è alcuna verifica a questa tesi. Basta però a scatenare una ridda di ipotesi sul suo patrimonio genetico. Il rischio, ovviamene, dato l'argomento, è quello dell'effettaccio alla Dan Brown. Ma ora che la tavola è stata ritrovata potrà finalmente raccontarci tanto della sua storia e se davvero ha a che fare con il genio da Vinci.
ROMA - ANGHIARI, ALTRO GIALLO PER LA BATTAGLIA. AL QUIRINALE LA TAVOLA DEI MISTERI
La Tavola Doria, un affresco di Leonardo della Battaglia, è stata ritrovata in Giappone dopo essere stata rubata a Napoli nel 1940. Le autorità italiane l'hanno cercata in tutto il mondo dal 1983. La tavola è stata donata al Tokyo Fuji Art Museum, che la ha tenuta fino a quando non è stata restituita all'Italia grazie a un accordo tra il museo e il ministero per i Beni e le Attività culturali. La mostra della tavola sarà inaugurata al Quirinale con la presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La tavola è un olio su tavola risalente agli inizi del Cinquecento e sarà esposta al pubblico italiano fino al giugno 2014.
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