Mentre non vedremo forse mai più la Natività di Caravaggio, rapita nel 1969 dalla mafia, la Tavola Doria riemerge dopo settant'anni di cattività nel buio del mercato clandestino internazionale. Si tratta di una importante copia antica della famosa Battaglia di Anghiari dipinta da Leonardo sul muro di Palazzo Vecchio, a Firenze: l'opera sulla cui ricerca Matteo Renzi ha imbastito una colossale operazione di marketing, ovviamente finita nel nulla. L'ipotesi (infondata) che anche la Tavola sia stata dipinta da Leonardo l'ha cacciata nel tunnel descritto dal consigliere culturale di Napolitano, Louis Godart, in un godibilissimo libro in uscita presso Mondadori. Subito dopo essere stata vincolata nel 1939, insieme ad altri resti della collezione Doria d'Angri di Napoli, la Tavola fu venduta illegalmente ad un mercante svizzero, per poi essere palleggiata tra la Germania e la Svizzera. Nel 1992 la svolta: un museo privato di Tokyo (il Fuji Art Museum) la compra per la bellezza di trenta milioni di euro. Solo dopo, i giapponesi si rendono conto che la provenienza illecita del pezzo, per quanto prescritta, avrebbe gettato un'ombra sinistra sul loro 'Leonardo'. Provano allora a venderlo allo Stato italiano, il quale (grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo di tutela e all'intervento della Procura di Roma) tiene duro, e ottiene la donazione dell'opera: che il 13 giugno 2012 rientra in Italia. Un buon accordo, dunque? Forse sì, dato l'inconcludente contenzioso internazionale che sarebbe potuto venirne fuori. Certo, per un ciclo di ben 26 anni la Tavola Doria potrà stare in Italia solo un anno su cinque, e per gli altri quattro sarà in Giappone. Ma il punto non è tanto questo: semmai che un museo privato di Tokyo che ha acquistato un'opera uscita illegalmente dall'Italia firma oggi un accordo che prevede il prestito di altre opere d'arte italiane. Insomma: c'è da sperare che per salvare un non-Leonardo non si mettano a rischio dei Leonardo veri, e che il Mibac non venga ulteriormente risucchiato nel vortice delle mostre-trash.
TAVOLA Doria, Leonardo e la trafila dell'opera rubata
La Tavola Doria, una copia antica della Battaglia di Anghiari di Leonardo, è stata ritrovata dopo 26 anni di cattività nel mercato clandestino internazionale. L'opera era stata venduta illegalmente ad un mercante svizzero e successivamente acquistata dal Fuji Art Museum di Tokyo per 30 milioni di euro. Tuttavia, i giapponesi si sono resi conto che la provenienza illecita dell'opera avrebbe gettato un'ombra sulla loro collezione. Il museo ha provato a vendere l'opera allo Stato italiano, che ha ottenuto la donazione dell'opera grazie alle indagini dei carabinieri e all'intervento della Procura di Roma.
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