Piazza Armerina. «Invito l'assistente dell'Unitalsi a venire insieme a me e ad alcuni amici diversamente abili a visionare la villa romana del Casale per verificare le condizioni di fruibilità». Botta e risposta questa volta da parte di Giuseppe Regalbuto, presidente della Fand provinciale, il quale reagisce alle dichiarazioni di un assistente dell'Unitalsi in merito alla difficoltà dei disabili di visitare la villa romana del Casale. L'assistente dell'Unitalsi aveva rimarcato che Regalbuto si fosse messo a capo di un problema anche se il presidente della Fand (federazione tra le associazioni nazionali dei disabili) non «fosse un frequentatore di siti culturali». «Desidererei che chi lanci precise affermazioni innanzitutto si identifichi e poi vorrei rimarcare che il sottoscritto appartiene all'Ente paesaggistico siciliano - dice Regalbuto - In provincia ad oggi sono soltanto poche le strutture che sono a norma per i diversamente abili mentre i servizi per i disabili proprio nella villa del Casale lasciano a desiderare. Non posso concepire che un sito dell'Inail mi parli di disabili sulla sedia alla rotelle e presi in braccio dagli accompagnatori per farli affacciare dalle passerelle perché i pannelli sono ricoperti da un materiale non trasparente». Regalbuto si riferisce alle critiche mosse dall'Inail grazie ad un sito di informazione per disabili (Superabile Inail), che aveva parlato di «accessibilità garantita solo al 50». La villa Romana del Casale, secondo Regalbuto «deve garantire al 100 l'accessibilità a chi è più sfortunato». RENATO PINNISI 25112012