Raid nella basilica di Santa Francesca Romana. Polemica sulla sicurezza: si poteva evitare LA PORTA di legno d'ingresso sfondata a calci, le sedie da cerimonia scaraventate lontano, rotto il cancelletto del-l'altare, lesionato un inginocchiatoio. Ma, soprattutto, visibilmente danneggiata la balaustra di marmi policromi del Bernini, con tre colonnine incrinate e spezzate e il pianale disallineato. Ieri mattina la basilica di Santa Francesca Romana, richiestissima location per i matrimoni religiosi tra il Colosseo e i Fori, è stata vittima della furia delirante di un centurione che ha fatto irruzione nella chiesa mentre il sacerdote officiava la messa e ha distrutto tutto ciò che gli si presentava a tiro urlando «Dentro c'è Dio che è il diavolo e deve essere ammazzato». Danni per migliaia di euro, stima il sovrintendente comunale Umberto Broccoli, l'assessore alla Cultura Dino Gasperini parla di «atti gravissimi» mentre il sindaco Alemanno dice che «è stato il gesto di un folle». Padre Virgilio, benedettino di Monte Oliveto, da 60 anni in basilica, è ancora visibilmente sorpreso. E i fedeli già dicono che tutto questo si poteva evitare. Lo sostiene anche un altro centurione, Ermenegildo Ferretti, che per un periodo ha ospitato a casa sua lo squilibrato. «Era stato ricoverato nel reparto di psichiatria al San Giovanni racconta se non prendeva i suoi farmaci era una bomba umana. Ho tentato di farlo presente all'ospedale, chiedendo che lo ricoverassero di nuovo, ma non mi hanno dato ascolto. Era tremendo: vedeva Satana, era violento». E infatti, prima di prendere di mira la basilica, il centurione aveva aggredito alcune turiste italiane al Colosseo, dove i figuranti si fanno fotografare dietro pagamento. Proprio da queste, prese a sputi e minacciate, era partito l'allarme ai vigili urbani. Nel frattempo l'uomo si era diretto nella chiesa di Santa Francesca Romana, dove ha prodotto la "performance" più spettacolare sollevando con le mani nude la balaustra del Bernini fino a provocare la rottura di tre colonnine e lo spostamento del pianale d'appoggio. E sicuramente la sua furia avrebbe continuato a colpire se l'uomo non fosse stato bloccato da due restauratori al lavoro nella chiesa e subito dopo dai vigili urbani del I gruppo. Ma negli uffici, durante gli accertamenti, la furia è improvvisamente riesplosa: il fermato si è scagliato con calci e pugni contro gli agenti, tre dei quali sono rimasti contusi e feriti. Per ammanettarlo i vigili hanno dovuto ricorrere allo spray urticante. Il magistrato ha confermato l'arresto per interruzione di funzione religiosa, offesa al luogo di culto e alla religione, danneggiamento aggravato della cosa pubblica, nonché minacce, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. «Perché la richiesta della soprintendenza di vietare le comparse intorno ai monumenti non è stata rispettata?», chiede il consigliere Pd Athos De Luca al sindaco. «A causa delle aspettative create da Alemanno accusa De Luca i centurioni si sono trasformati in un piccolo esercito di pretoriani».