Le speculazioni del Vaticano. I grattacieli nell'Agro Romano. Le palazzine tra resti archeologici. Persino all'Appia antica o davanti Villa Adriana. La crisi non ferma i palazzinari. Mentre Campidoglio e Regione approvano varianti a favore dei soliti noti: Caltagirone, Mezzaroma, Santarelli Il mercato immobiliare è in crisi, la popolazione di Roma non cresce ormai da anni e nella città eterna ci sono oltre 100mila vani slitti. Eppure la Capitale sta per essere investita da una nuova colata di cemento. Con la scusa dell'housing sociale, abitazioni nuove da offrire a chi non si può permettere di acquistare al "libero mercato"; e grazie alle continue varianti al piano regolatore generale approvato dal 2008. Lo stratagemma per continuare a costruire si chiama "compensazione": si tratta di uno strumento giuridico che ha permesso ai potenti immobiliaristi romani di trasferire le costruzioni previste in alcune zone in altre, spesso facendo crescere le cubature. «La compensazione è la peggiore eredità che le amministrazioni degli ultimi 15 anni hanno lasciato ai cittadini. C'è stata una corsa in tutta la Capitale ad accaparrarsi le aree migliori per le cubature inizialmente previste in altre zone», spiega l'urbanista Paolo Berdini. «La perversione è che in questi passaggi le cubature sono anche triplicate». La colata di cemento non risparmia il prezioso agro romano, i resti archeologici dell'Appia Antica, beni culturali protetti dall'Unesco come ville Adriana, già miracolosamente scampata al rischio di veder nascere, a un chilometro dalle colonne romane, una megadiscarica, quella di Corcolle. E dietro ai progetti, favoriti e sostenuti da un amministrazione comunale che ha disperato bisogno di consenso, ci sono i soliti nomi: i Caltagirone, i Mezzaroma, i Santarelli. E poi, immancabile, il Vaticano. Funziona così: gli immobiliaristi chiedono, la politica risponde. «In Consiglio comunale dopo l'approvazione del bilancio - spiega Paolo Ber-dini - ci sono ben 62 delibere in procinto di approvazione per varianti al Piano del 2008, che già era abbondantemente sovradimensionato. Ormai non esistono più regole, ogni volta si cambia Prg in base agli interessi delle proprietà fondiarie». La campagna perduta. Una delle minacce maggiori riguarda il territorio dell'Agro Romano, in buona parte sottoposto a vincolo paesaggistico, ma a rischio concreto di cementificazione. Con il bando sull'housing sociale, i cui interventi sono stati approvati la scorsa primavera dal Comune, le aree agricole intorno alla Capitale sono divenute edificabili, in deroga al Prg. Senza alcuno studio sulle ricadute in termini di infrastrutture e servizi. Sono circa 160 gli interventi previsti, su 2mila ettari, dove potrebbero sorgere negli anni circa 20 milioni di metri cubi di cemento. Un colpo di grazia per la campagna romana, già compromessa dalle ripetute ondate dell'abusivismo e dalla realizzazione di brutti quartieri pubblici, poveri di servizi, trasporti pubblici e infrastrutture. A Tor Pagnotta, quartiere a sud ovest della Capitale, fuori dal raccordo anulare, vivono già 10mila residenti. Altri 20mila abitanti stanno per arrivare, con la lottizzazione Tor Pagnotta 2 targata Francesco Gaetano Caltagirone. I residenti del primo complesso edilizio avevano acquistato pagando anche un affaccio su un parco. Proprio lì sorge la piccola Alcatraz costruita dal patron del Messaggero: 5 palazzi di 7 piani al posto del verde pubblico. Non solo. Una torre medievale del XII secolo e alcuni casali antichi sono stati interamente circondati dai palazzi. Nella delibera comunale 148 del 2005, il rilascio delle concessioni era subordinato alla partecipazione economica dell'impresa costruttrice per la realizzazione di tutte le opere viarie esterne e di una tramvia. Promessa non mantenuta: i binari, se mai arriveranno, saranno pagati dal Comune, cioè del contribuente. Intanto il quartiere resta isolato. L'Agro Romano attende anche l'arrivo di 210mila metri cubi di cemento "benedetto". Derivano dalla compensazione per la mancata edificazione della Tenuta di Acquafredda, a nord ovest della Capitale sulla via Aurelia, di proprietà del Vaticano. Il Campidoglio li ha già assegnati all'Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa) e al Capitolo di San Pietro. «Non appena verrà definito faremo ricorso al Tar», afferma Nando Bonessio, presidente della federazione dei Verdi del Lazio. «Nel Prg del 2008 la compensazione per la tenuta di Acquafredda non era assolutamente prevista». Ma l'esempio più scandaloso del fenomeno delle compensazioni è quello di Paglian Casale, a sud ovest della Capitale, in una zona di straordinaria bellezza paesaggistica. Il 4 luglio il ministero per i Beni culturali ha rilasciato il nulla osta per la realizzazione di un nuovo progetto edilizio: una colata di cemento dalle proporzioni bibliche, circa 7mila abitanti all'interno di un territorio protetto dal vincolo paesaggistico dell'Agro Romano, firmato nel 2010 dall'allora ministro della Cultura Bondi Appena due anni fa. A proporre il progetto un altro Caltagirone, Leonardo, lo stesso del "Parco Leonardo", il megaprogetto edilizio sorto a due passi dall'aeroporto a metà degli anni 2000, insieme all'immobiliarista Paola Santarelli. Eppure la relazione del ministero dei Beni culturali che aveva apposto in questa zona il vincolo paesaggistico era molto chiara: «Il territorio conserva resti di torri medievali e numerosi casali storici quali quelli di Ovile, Paglian Casale, Donna Olimpia, Monte Migliore e della Solforata». La vocazione agricola dell'area, spiega il documento, risale addirittura al periodo cesariano, prima dell'inizio dell'Impero Romano, quando furono realizzate numerose fattorie e complessi rustici Nonostante un'istruttoria ancora in corso sui beni archeologici presenti nell'area e alle mancate valutazioni sull'impatto ambientale, l'immobiliarista Pietro Mezzaroma è in procinto di costruire nella Zona di Grotta Perfetta, zona Laurentina, ben 30 palazzi di sette piani d'altezza: numero di residenti stimato 4.760 unità, a pochissima distanza dal Parco dell'Appia Antica. «Un'opera mastodontica alla quale ci opponiamo da tempo - spiega Giuseppina Granito, del comitato Cittadini per la salvaguardia dei beni comuni - che sorgerà sopra due tracciati stradali con basoli, resti di necropoli risalenti al I e II secolo d.C. e una villa di età romana con pregevoli mosaici». L'importanza archeologica della zona è confermata dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma (nota prot.14936 del 26 maggio 2009) che ha rilevato il «carattere insediativo archeologico» dell'area e ha chiesto, con numerose comunicazioni, di approfondire le indagini. Ma il 18 aprile 2011, inspiegabilmente, nell'imminenza di una delle tante manifestazione di protesta dei residenti, tutti i ritrovamenti archeologici sono stati ricoperti. Uno scempio che ha smosso anche le istituzioni. Il senatore dell'Italia dei valori Stefano Pedica con la collaborazione del comitato ha depositato alla procura della Repubblica di Roma un esposto contro il previsto programma di edificazione. Il cemento sul monumento. La smania di costruire non si ferma neppure davanti a Villa Adriana, patrimonio mondiale dell'Unesco, che sorge a Tivoli, alle porte di Roma. Massimo Mezzaroma, tramite la sua azienda Impreme Spa, è pronto a gettare II vicino 120mila metri cubi di cemento. Ma il nuovo quartiere, il Comprensorio di Ponte Lucano, rischia di far perdere lo status di patrimonio dell'umanità ad uno dei più noti monumenti del mondo. Le decisioni adottate dal World heritage center (Whc) dell'Unesco, alla 36esima riunione annuale del comitato che si occupa dei siti considerati patrimonio dell'umanità, sembrano confermare il rischio. L'organizzazione internazionale chiede all'Italia di informarla «in tempo utile rispetto a qualsiasi progetto di sviluppo pianificato nell'area - si legge nel report finale del Whc - includendo anche il progetto di sviluppo edilizio del Comprensorio di Ponte Lucano». Tutto ciò, specifica l'Unesco, «prima di mettere in atto qualsiasi impegno irreversibile». In parole povere l'Unesco è preoccupata della possibile colata di cemento nelle vicinanze del sito protetto, che violerebbe la buffer zone, una sorta di "zona cuscinetto" stabilita in un accordo internazionale con la Repubblica Italiana per proteggere l'area archeologica di Villa Adriana. L'avvertimento è chiaro: Villa Adriana rischia di essere cancellata dall'elenco dei siti patrimonio dell'Unesco. II Comitato del Patrimonio mondiale richiede inoltre «di inviare al Whc entro il 1 febbraio 2014 un report aggiornato sullo stato di conservazione del sito». «Ho scritto al sindaco di Tivoli - spiega Giovanni Puglisi, presidente commissione italiana per l'Unesco - che non si è degnato di rispondere. Comprendo le difficoltà dell'amministrazione, visto che le autorizzazioni sono in ordine, ma sarebbe uno scandalo senza precedenti la presenza di immobili in quell'area». Sulla vicenda si è mossa la procura di Roma, che ha realizzato due perquisizioni al Comune di Tivoli per acquisire gli atti riguardanti la lottizzazione. Come mai la Regione, che ha la competenza sui vincoli paesaggistici, non ha gridato all'allarme? Forse perché il presidente della commissione Ambiente della Regione Lazio era Roberto Carlino (Udc), patron dell'Immobildream, impresa del mattone che ha vari accordi commerciali con il gruppo Caltagirone. I rapporti tra Mezzaroma e Caltagirone sono molto buoni, e i due immobiliaristi hanno spesso condiviso i loro affari. Calino era affiancato dal collega di partito e vicepresidente della Regione Luciano Ciocchetti che nella riunione della commissione Ambiente convocata proprio per discutere il progetto edilizio lo scorso 5 luglio ha sciorinato all'opposizione e ai comitati ambientalisti le motivazioni che hanno spinto la Regione Lazio a dare il via libera al piano di lottizzazione: lo ha fatto leggendo per ben dieci minuti, nella stessa sequenza e con le stesse parole, la memoria difensiva dell'impresa costruttrice contro un ricorso presentato dal Wwf.
Left
24 Novembre 2012
Sulla Capitale piove cemento
LU
Luca Teolato
Left
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Fatto Quotidiano · 4 Lug 2012
Roma, non c'è pace per Villa Adriana: rischio colata di cemento a due passi
Il Fatto Quotidiano · 28 Lug 2012
Villa Adriana, "inchiesta" dell'Unesco: "Risposte dall'Italia entro due anni"
Il Fatto Quotidiano · 20 Gen 2013
Roma, trenta palazzi di Mezzaroma al posto della necropoli del I secolo
Il Fatto Quotidiano · 2 Mar 2013
Corridoio autostradale Roma-Latina, spreco pubblico da 100 milioni di euro
Il Fatto Quotidiano · 4 Mag 2013
Agro Romano, cimitero su terreni vincolati: tra i "costruttori" anche consigliere
Il Fatto Quotidiano · 25 Mag 2013
ROMA - Palazzi di 11 piani vicino ai reperti archeologici di 650mila anni fa
Il Fatto Quotidiano · 23 Ago 2013
Il colle di Leopardi non sarà più ermo: la casa vicina rischia di diventare residence
Il Fatto Quotidiano · 31 Gen 2014
Unesco, Villa Adriana a rischio espulsione. Il governo: "Lavoriamo a report richiesti"
Il Fatto Quotidiano · 26 Mar 2014
LEOPARDI CHI? L'ermo colle con vista (violata)
Il Fatto Quotidiano · 4 Ago 2014
Villa Adriana, Comune pronto a revocare l'ok al piano di Mezzaroma
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
la Repubblica · 25 Nov 2010
PUGLIA - Il sito presenta la prima parte del filmato. Ma servono altri fondi. Nella grotta dei cervi dal Neolitico al 3D
la Repubblica · 25 Nov 2010
ROMA - Secoli di capolavori darte e di storia
la Repubblica · 25 Nov 2010
PALERMO - La giornata della drammaturga tra i capannoni della Zisa
Corriere Adriatico · 25 Nov 2010
FANO - Un viaggio virtuale tra i resti romani
Corriere della Sera · 25 Nov 2010
VENEZIA - Bondi firma: Sgarbi bis, il critico torna in laguna
L'Unione Sarda · 25 Nov 2010
SARDEGNA - Appello di Giampiero Pinna alle istituzioni per salvare il monumento di Nebida La laveria rischia di crollare. Ancora inutilizzati i 650 mila euro finanziati dal Geoparco.
ASCA · 26 Nov 2010
Solo per dovere di cronaca, inseriamo questa notizia asca su una presa di posizione di Bondi, ma con un commento: insopportabile, addirittura incredibile
la Repubblica · 26 Nov 2010
UN APPELLO A NAPOLITANO - Istituti storici addio Lallarme di Paolo Prodi "Con i tagli chiudiamo"
la Repubblica · 26 Nov 2010
ROMA - Le cifre. Comune, scure sui servizi per 200 milioni ma il governo potrebbe tagliarne altri 130
la Repubblica · 26 Nov 2010
ROMA - Marmi colorati e meraviglie a spasso nelle terme di Commodo
Panorama · 26 Nov 2010
Lo Stato deve sovvenzionare la cultura? E, se sì, come farlo mentre si tagliano tutti i bilanci?
la Repubblica · 26 Nov 2010
ROMA - protesta e monumenti
la Repubblica · 26 Nov 2010
Ferrario: "Parole e filmati così diremo di no ai tagli"
Il Tirreno · 26 Nov 2010
LUCCA. Recuperati gli antichi leoni in pietra trafugati 20 mesi fa dall'ex Real Collegio
Italia Oggi · 26 Nov 2010
Il Pdl voleva immolare Bondi
Secolo d'Italia · 26 Nov 2010
Ed esplode il caso Bondi, tra gossip e casse vuote
Il Messaggero · 26 Nov 2010
Roma. La Villa dei Quintili riapre al pubblico
Corriere della Sera · 26 Nov 2010
Roma. Tridente, la pedonalizzazione si ferma al Babuino
Il Tempo · 26 Nov 2010
Roma, il Tridente spuntato