La cultura fa impresa seguendo le orme del Canova: inaugurato ieri all'auditorium dell'Appiani il progetto «Il senso del bello accomuna l'arte all'industria», un' iniziativa nata dal sodalizio tra Unindustria e Fondazione Canova di Possagno che è stata coronata con il prestito di due modelli in gesso, esposti nella sede degli industriali. Antonio Canova primo testimonial del made in Italy Siglato un accordo tra Unindustria e Gipsoteca per valorizzare l'arte come traino dell'economia La cultura fa impresa seguendo le orme del Canova, su questo fil rouge è stato inaugurato ieri all'auditorium Fondazione Cassamarca dell'Appiani il progetto «Il senso del bello accomuna Parte all'industria» organizzato nell'ambito della XI Settimana della cultura d'impresa. Un' iniziativa nata dal sodalizio tra Unindustria Treviso e Fondazione Canova di Possagno che è stata coronata con il prestito di due modelli in gesso, da ora esposti all'ingresso della sede degli industriali. La Venere italica e Marte e Venere hanno lasciato la Gipsoteca e sono state collocate in piazza delle istituzioni dove si potranno ammirare per i prossimi due anni. L'opera dell'artista neoclassico Antonio Canova è stata quindi esportata oltre i confini della sua città natale per arricchire la proposta culturale del capoluogo. Non è un caso che il Canova sia stato scelto come emblema della «cultura della creatività trevigiana», come ha spiegato Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso: «Questo prestito coglie il fortissimo rapporto che esiste tra tradizione artistica e vocazione manifatturiera che ha reso l'Italia seconda potenza industriale europea, dopo la Germania. La sensibilità per il bello, la tradizione, l'artigianalità, la creatività sono un patrimonio di risorse da far fruttare che ci guiderà nello sviluppo, traghettandoci fuori dal periodo di profonda crisi che stiamo attraversando». Il made in Italy si dimostra quindi scelta vincente per rispondere alle difficoltà economiche contemporanee, ma già nell'Ottocento il Canova fu uno dei più fervidi sostenitori della creatività italiana: «Antonio Canova ha portato sul palco dell'imprenditoria il tema della bellezza, era un diplomatico, un intellettuale, un viaggiatore, un artista e non da ultimo un imprenditore; ce lo testimoniano il suo efficientissimo studio in via delle Colonnette a Roma, le annotazioni di spesa rinvenute in Gispoteca e sappiamo che andava con un catalogo a vendere il suo prodotto, prevedendo i gusti della committenza» spiega Mario Guderzo, direttore della Fondazione mentre il presidente Giancarlo Galan ha aggiunto, con una battuta: «Il Canova era un grande industriale di un piccolo paesino del trevigiano, credo che se fosse esistita, si sarebbe iscritto a Unindustria. I suoi gessi poi rappresentano l'originalità, sono più originali dell'originale, poiché venivano realizzati prima del marmo». Lungimirante e moderno, quindi, il Canova guardava al mondo e fu capace di conquistarlo con la sua arte, l'opera Marte e Venere ad esempio è stata ideata su richiesta di Giorgio IV di Hannover, in un' interpretazione sublime della guerra e della pace con Marte vestito solo dell'elmo che depone la cornucopia, simbolo del risveglio della natura, mentre Venere lo stringe in un tenero abbraccio. Anche Napoleone rimase ammaliato dalla produzione artistica del Canova tanto che la Venere Italica, ora esposta a Treviso, è stata creata dopo che l'imperatore francese portò a Parigi la Venere Medicea. Precursore dei tempi, il Canova fu anche il primo a parlare di musei e beni culturali come ha spiegato Roberto Cecchi, sottosegretario di Stato al Ministero per i beni e le attività culturali: «Economia e cultura sono un tutt'uno e i beni culturali sono una prospettiva di crescita, non a caso siamo il Bel Paese».
Treviso. L'industria sposa l'arte, Canova come testimonial
Ieri è stato inaugurato il progetto "Il senso del bello accomuna l'arte all'industria" all'auditorium dell'Appiani a Treviso. Il progetto è stato realizzato dal sodalizio tra Unindustria e Fondazione Canova di Possagno. Il progetto è stato coronato con il prestito di due modelli in gesso, esposti nella sede degli industriali. I modelli sono stati scelti come testimonial del made in Italy. Il progetto è stato organizzato nell'ambito della XI Settimana della cultura d'impresa. La cultura fa impresa segue le orme del Canova, un artista neoclassico.
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