Durissimo attacco del sindaco Orsoni al Salone dei Beni culturali in svolgimento a San Basilio. «E' un'iniziativa di privati che non ha nulla a che fare con la città. Ne sfrutta solo l'immagine». L'AFFONDO «Questa iniziativa è estranea a Venezia» VENEZIA. Questa volta più che una "zampata" è un missile bell'e buono. Chissà se al Salone dei beni culturali ai Magazzini Ligabue, a San Basilio, hanno una "Cupola di ferro" per respingerlo al mittente... Tant'è. Il sindaco Giorgio Orsoni non l'ha mandato a dire. Per prima cosa non ha partecipato ieri alla cerimonia d'inaugurazione e poi - in separata sede - si è preparato la bordata. «Non sono andato - attacca il sindaco - perchè credo che il signor Filiberto Zovico con il suo team stia approfittando dell'immagine della città per fare gli affari suoi. Ha lavorato per questa proposta, e gliene diamo merito, ma da quando il progetto "Venezia 2019-Capitale europea della cultura" ha assunto una fisionomia istituzionale, ritengo che non sia più ammissibile che dietro questa proposta ci siano gruppi privati eo singole persone. Di conseguenza, visto il mio ruolo, non posso che prendere le distanze personalmente e così sarà anche per la mia amministrazione comunale». Parole durissime per una manifestazione di eventi culturali che è iniziata oggi e che si concluderà domani, ma che, già a partire dal sito internet, si è "appropriata" del dominio "venezia2019.eu". Insomma, secondo il sindaco, questione di stile. «Ero stato invitato anche a far parte del Comitato scientifico della manifestazione - sottolinea ancora il primo cittadino - ma ho ritenuto di non far parte di questo ente che rischia di far confusione. E per di più sarei venuto meno a quanto si va organizzando, anche come struttura operativa, nell'ambito delle iniziative per la candidatura di Venezia a Capitale europea della Cultura per il 2019. Per rispetto degli enti fondatori (Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione Veneto, Regione Friuli Venezia Giulia, Province autonome di Trento, e di Bolzano ndr), non posso che fare un passo indietro. Prendo solo atto che ci sono iniziative di privati che si sovrappongono al nostro cammino». Insomma, un "siluro" non da poco. «Aggiungo anche - taglia corto l'inquilino di Ca' Farsetti - che questa è e rimane un'operazione di privati. Essa non c'entra nulla con la città. Ne è completamente staccata. Ho sempre fatto un punto d'onore la distinzione tra istituzioni e privati. E così farò anche questa volta».
Orsoni boicotta il Salone dei beni culturali: Sfrutta l'immagine di Venezia
Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, ha lanciato un durissimo attacco contro il Salone dei Beni culturali in svolgimento a San Basilio, affermando che l'iniziativa è estranea alla città e che i privati stanno approfittando dell'immagine di Venezia per fare gli affari loro. Orsoni ha anche criticato il fatto che il progetto "Venezia 2019-Capitale europea della cultura" abbia assunto una fisionomia istituzionale e che gruppi privati siano coinvolti nella sua realizzazione. Il sindaco ha anche affermato che non ha partecipato alla cerimonia d'inaugurazione e che non ha inviato un rappresentante alla manifestazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo