Appalto da 17 milioni a tre aziende lucchesi e una coop emiliana Concluso il sofferto e lungo iter per il Piuss alla Manifattura «Adesso via ai lavori», dice il sindaco. Esultano gli edili LUCCA Saranno tre aziende lucchesi e una cooperativa emiliana a fare i lavori del Piuss nell'ex Manifattura Tabacchi per realizzare il centro attività'di contrasto al disagio, il centro di competenza per lo sviluppo e l'insediamento di impresa ad alta innovazione tecnologica, le strutture per l'alta formazione connesse al trasferimento tecnologico, il centro di competenza e tecnologie per arti e spettacolo". È un appalto per lavori da oltre 17 milioni che perciò comporterà occupazione per le maestranze locali. L'aggiudicazione dell'appalto - una pratica durata molto più a lungo del previsto per una serie di intoppi che hanno determinata la revoca di precedenti assegnazioni e graduatorie - è stata stata assegnata all'associazione temporanea di imprese formata da Martinelli Impianti, Rama, impresa edile Michele Bianchi e infine dalla cooperativa (di Reggio Emilia) Unieco. Adesso si tratta di velocizzare i tempi. Dice il sindaco Alessandro Tambellini: «Possiamo partire con i lavori e mi auguro che i cantieri vengano aperti molto rapidamente, anche se al momento non sono in grado di indicare una data precisa. Comunque è certo che faremo presto. Questa è la nostra volontà». Renato Galli, presidente di Ance Lucca, commenta l'aggiudicazione del più importante tra gli appalti Piuss ad un raggruppamento di aziende lucchesi. «Dopo lunghe e travagliate peripezie l'appalto Piuss relativo alla riqualificazione della Manifattura Tabacchi è stato assegnato ad un pool di aziende lucchesi, notizia per la quale, a nome della categoria che rappresento, voglio esprimere pubblicamente la massima soddisfazione. «In anni come questi, in cui il settore è costantemente messo alla prova dai problemi legati alla penuria di lavori, alla scarsità di finanziamenti, ai ritardati pagamenti, allo stallo del mercato immobiliare, dalla stretta creditizia, finalmente ho l'opportunità di commentare un fatto positivo per le imprese locali che, sono convinto porteranno a buon fine i lavori restituendo alla città, splendidamente restaurato, un immobile, che è parte della sua storia economica e sociale. «Il Piuss, nel quale le aziende lucchesi speravano di riuscire a cogliere l'opportunità di tamponare una crisi inarrestabile e per salvaguardare l'occupazione locale, da simbolo del rammarico di una intera categoria diventa oggi occasione di riscatto per dimostrare, alle amministrazioni e ai cittadini, la professionalità delle nostre imprese, alle quali colgo l'occasione per fare i migliori auguri di buon lavoro» conclude il presidente di Ance Lucca.