L'ingresso nel sistema che raccoglie le realtà della montagna pistoiese permetterà di valorizzare l'area anche da un punto di vista turistico PESCIA Anche la Svizzera Pesciatina entra nel sistema dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese, un insieme di sei itinerari sparsi nei territori di Sambuca, Cutigliano, Piteglio, San Marcello e Abetone. Creato nel 1990, il sistema museale delle aree montane è diventato associazione nel 2011 e, dall'inizio di dicembre, comprenderà anche le castella che sovrastano la città dei fiori: Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito, Sorana e Vellano. Il riconoscimento, che permetterà di unire le forze di istituzioni e Onlus attive nelle zone, con maggior possibilità di accedere a fondi regionali e europei, è stato sottoscritto dalla Provincia, portato avanti da diverse personalità di vario colore politico: il sindaco di Pescia Roberta Marchi (Pdl), Salvatore Leggio di Fli (presidente del consiglio comunale), l'ex assessore pesciatino Roberto Franchini (Pdl), l'ex assessore provinciale alla cultura Chiara Innocenti (Pd), i consiglieri provinciali Siliana Biagini (Pd) e Sonia Bartolini (Fli). Un'iniziativa bipartisan che ha messo tutti d'accordo con l'obiettivo di "sviluppare il tessuto socio-economico e didattico della Svizzera Pesciatina, l'attenzione per l'ambiente e la promozione del patrimonio storico e culturale". «Tutte le nostre richieste sono state accolte dalla presidente della Provincia Fratoni dice Siliana Biagini vogliamo valorizzare le antiche tradizioni e peculiarità da un punto di vista didattico e di conservazione. Penso ai vecchi mulini, alla pietra serena, agli aspetti paesaggistici e ambientali». «L'adesione all'Ecomuseo ha fatto eco Sonia Bartolini è importante per acquistare valore come territorio in vista della riorganizzazione delle province. Ed è necessario che le realtà che vivono la Valleriana possano gestire direttamente la promozione delle proprie ricchezze e beni culturali». Nella bozza realizzata per rendere operativo il progetto ci sono già quattro itinerari alla scoperta delle Castella: la via della Pietra tra Pietrabuona e Vellano, il percorso tra Castelvecchio e Sorana, la via degli Opifici fino a Pontito e la via delle Castella esistenti e di quelle scomparse. Tra cave, cartiere, pievi, mulini c'è la possibilità che l'Ecomuseo dei colli di Pescia possa essere accreditato al Piano della Cultura a livello regionale. «È indubbio il beneficio che avrà il turismo sul nostro territorio chiude Salvatore Leggio ora sarà fondamentale che le associazioni dei borghi storici ci diano una mano per far partire e migliorare questo percorso di valorizzazione».