Sciolti i consigli d'amministrazione di Civici e Gam, Sassoli verso la riconferma ADDIO alla divisione tra Gam e Musei Civici bolognesi, da ieri ha mosso i primi passi la nuova Istituzione Bologna Musei. Per la presidenza e la direzione di questo nuovo polo di 12 musei cittadini si parla di una conferma di Lorenzo Sassoli de Bianchi, attuale presidente dell'istituzione Galleria d'arte moderna, e del direttore Gianfranco Maraniello (sotto, nella foto), il cui contratto con l'amministrazione scade a luglio 2013. «Le nomine le deciderà il sindaco, entro fine anno dovremo aver definita la governance ha detto l'assessore alla cultura Alberto Ronchi - però mantenendo lo stesso stato giuridico delle precedenti istituzioni, non ci saranno problemi sostanziali». Intanto buone notizie per alcune strutture danneggiate dal terremoto: ieri la giunta ha stanziato quasi 2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di museo Archeologico, Archiginnasio, Palazzo Baciocchi e Baraccano. Intanto il trasferimento della collezione del Museo Morandi al Mambo, dettato sempre da problemi strutturali, viene citato come esempio di «razionalizzazione e risparmio» («Questo nuovo allestimento può essere la nostra grande mostra per la primavera del 2013», dice Ronchi). Per veder nascere la nuova istituzione, decadrà il cda della Gam, mentre l'estate scorsa si è dimesso il presidente dell'istituzione Musei, Andrea Buzzoni, insieme a tre membri del Cda. «Quello di Buzzoni è stato un periodo fecondissimo glissa Ronchi - ma è impossibile fare sistema mantenendo due istituzioni, dobbiamo razionalizzare e fare un solo cda». Da scongiurare, secondo l'assessore alla cultura, ulteriori riduzioni di orari o di servizi, bisogna invece puntare su risparmi dovuti agli accorpamenti. «Ci sarà un solo dipartimento di comunicazione - ha spiegato Ronchi - e anche un unico ufficio per la sicurezza, oltre a una gestione unitaria del bilancio che potrà migliorare la qualità della spesa. Sarà invece salvaguardata l'autonomia scientifica delle singole raccolte civiche». Sul fronte del personale, i risparmi deriveranno dalla gestione unica: «Se ci sarà un pensionamento, non saremo obbligati a sostituzioni ma potremo avvalerci delle risorse oggi suddivise tra tutti». Il calo dei visitatori, seguito anche alla reintroduzione del biglietto a pagamento, andrà superato «attirando i turisti che sono in aumento in città». Adesso la delibera ieri formulata dalla giunta dovrà essere illustrata in commissione e poi votata in consiglio comunale: si conta di concludere il percorso entro l'anno.